<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526</id><updated>2011-08-24T16:52:47.903+02:00</updated><category term='Capitolo 1'/><category term='Capitolo 2'/><category term='Capitolo 3'/><title type='text'>Planescape - l'ordine di Shannok</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-2654767672916327213</id><published>2010-11-27T11:02:00.009+01:00</published><updated>2010-11-28T12:07:23.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 3'/><title type='text'>23 - Il reame frastagliato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TPDkHFCyRDI/AAAAAAAABW4/tWu4_9v-Kt8/s1600/Maelost.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 160px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TPDkHFCyRDI/AAAAAAAABW4/tWu4_9v-Kt8/s200/Maelost.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544181951557157938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Wodan&lt;/b&gt; ruotò il &lt;b&gt;cosmolabio&lt;/b&gt; finché dalle viscere dell'enorme groviglio di ruote dentellate e sfere metalliche non emerse l'architettura dell'intero piano etereo. Osservò i piani elementali vorticare disperdendo brandelli di materia nella nebbia, mentre le radiazioni contrapposte dei due piani dell'energia ricucivano quei brandelli formando semipiani di ogni sorta, che lentamente scomparivano nella foschia lattiginosa.&lt;div&gt;

«&lt;b&gt;Maelost&lt;/b&gt;, il reame frastagliato... il reame nero... - mormorò. - generato migliaia di anni fa dalla mente di un gruppo di ombre ambiziose.»
&lt;b&gt;Kerter&lt;/b&gt; abbassò per qualche secondo la testa. Wodan aveva aumentato le proprie dimensioni divenendo alto quasi dieci metri. La testa della divinità sfiorava con i lunghi capelli argentei la volta a cupola della sala del cosmolabio, ma in questo modo Wodan riusciva a manipolare con facilità l'intero meccanismo, osservando in ogni istante qualsiasi cosa che accadeva nel multiverso. La viandante planare si tolse gli occhiali e li lucidò con un lembo della casacca, poi tornò a poggiare le lenti sulle sue orecchie appuntite.
«Perché è importante Maelost, signore?» Chiese. Nella mano stringeva uno dei tanti tomi sull'evoluzione planare che erano gelosamente conservati nella biblioteca di Eclipsia. Aveva cercato per qualche ora di dare un senso alla presenza di quel gruppo di avventurieri su quel semipiano, ma nessuna convergenza di eventi aveva prodotto risultati che la aiutassero ad avere una risposta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;

«Perché la risposta non c'è, piccola mortale. - le rispose Wodan, che nel frattempo doveva averle letto il pensiero - Maelost è solo un gradino, e la scala che conduce alla liberazione di Shannok è ancora lunga e tortuosa. I destini di molti mortali si intrecceranno cercando di dare un senso e una spiegazione a questi eventi, ma il più delle vostre menti è capace solo di riduzioni artificiose che depauperano la moltezza delle strade realmente possibili.»
Con un colpo di mano, Wodan scosse la struttura metallica del cosmolabio, che sussultò e roteò con forza facendo scricchiolare ognuna delle ghiere e dei supporti che la componevano. Maelost apparve di fronte al suo naso, emergendo dalle nubi eteree. Un globo nero pulsante di energia, avvolto da fulmini, pioggia e oscurità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
«Le creature &lt;b&gt;Valgoss&lt;/b&gt; di Maelost saranno un prezioso alleato, - proseguì la potenza - ma è ancora difficile prevedere in che modo il loro destino influirà nelle trame dell'ordine, anche per una divinità come me. Probabilmente altri immortali sono coinvolti, e il loro scrutare interferisce con il nostro. Questa faccenda rischia di scuotere la grande ruota sin dalle sue radici, e anche se nessun dio interferirà direttamente con quanto accade, è probabile che in molti abbiano interessi affinché il futuro imbocchi un sentiero anziché un altro.»


Le dita di Wodan afferrarono la sfera di maelost. Il dio chiuse gli occhi. Giunsero nella sua mente le immagini di Abraxas e Celeborn che sopravvivevano allo scontro con un feroce &lt;b&gt;Slayith&lt;/b&gt;, lasciando nella caverna il corpo di un altro viandante planare. Poi li seguì fino al villaggio di &lt;b&gt;Aml&lt;/b&gt;, dove vennero scambiati per emissari divini. Il capo della tribù, lo sciamano &lt;b&gt;Zephiel&lt;/b&gt;, e suo figlio &lt;b&gt;Rather&lt;/b&gt;, li invitarono ad aiutare uno dei loro uomini, Brindel, a superare il rituale per divenire &lt;b&gt;Ospite&lt;/b&gt;. Un nuovo alleato si unì a loro, un mezzorco chierico animato da nobili intenti. Zephiel disse che solo l'Ospite, un oracolo in comunione con il dio dei vermi, poteva rispondere alle loro domande sull'ombra di ferro, che a quanto pare stava dilagando anche sul reame frastagliato. Wodan li vide scontrarsi contro un affine dei beholder rianimato da una stele avvolta di energia necrotica, salvare Brindel e recuperare lo scettro dei Valgoss, l'artefatto tramite il quale è possibile fondere il proprio corpo con quello dei vermi di Maelost. Abraxas ci era riuscito, captando i pensieri dei vermi era venuto in possesso di tutte le informazioni che i Valgoss avevano raccolto sull'ombra di ferro.
«Si muove strisciando di piano in piano, come se bramasse di espandersi.» Commentò Wodan.
La mezzelfa annotò ogni cosa su un taccuino.
«Signore, credete che troveranno un modo per fermarla?» Domandò Kerter.
«Il modo già esiste. Questi mortali non sono gli unici che si stanno muovendo per impedire che l'ombra di ferro divori ogni ambizione nei piani esterni.»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-2654767672916327213?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/2654767672916327213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=2654767672916327213' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2654767672916327213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2654767672916327213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/11/23-il-reame-frastagliato.html' title='23 - Il reame frastagliato'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TPDkHFCyRDI/AAAAAAAABW4/tWu4_9v-Kt8/s72-c/Maelost.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-7969243594565236034</id><published>2010-11-05T10:21:00.005+01:00</published><updated>2010-11-05T14:42:33.442+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>22 - Un'antica visione del Multiverso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TNP1C0bQWcI/AAAAAAAABWg/I0a-QB3BoEc/s1600/outher_sphere.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 188px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TNP1C0bQWcI/AAAAAAAABWg/I0a-QB3BoEc/s200/outher_sphere.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536037795749976514" /&gt;&lt;/a&gt;«Kliktrix avrebbe dovuto cavarsela da sola, adesso. La regina si sarebbe ripresa presto, e la ricostruzione dell'alveare procedeva nonostante l'&lt;i&gt;ombra di ferro&lt;/i&gt; continuasse a contagiare sempre più operai. La forza lavoro si assottigliava sempre di più. I mirmarchi spedirono i viandanti planari indietro da dove erano venuti, e poi tornarono ad occuparsi della loro terra.&lt;div&gt;La mappa di &lt;b&gt;Ghiaridonna&lt;/b&gt;, la bariaur che si era spacciata per il mirmarca Demansiq e aveva tentato di prendere il potere presso la colonia formian di Arcadia, sembrava riprodurre una visione antica e poco famigliare del multiverso. Dopo averla rinvenuta sul corpo dell'impostore, i viandanti planari l'avevano esaminata assieme presso il campo base della gilda. La disposizione dei piani, il loro orientamento, la rappresentazione... poteva ricondursi a una cartografia planare di 700 anni fa. Il simbolo in basso a destra inoltre sembrava appartenere a una gilda molto antica, antecendente alle stesse fazioni di Sigil, conosciuta come:&lt;b&gt; l'ordine di Shannok&lt;/b&gt;. Nei tomi polverosi della biblioteca dei viandanti planari, nonostante l'enorme quantità di fonti, era possibile rinvenire ben poco a riguardo. Si trattava di una congrega filosofica molto simile alle attuali fazioni, ma con una impostazione del tutto inedita. Secondo l'ordine di Shannok, il multiverso non è che un gigantesco rompicapo, un enigma posto da qualcuno ancora più in alto delle potenze, un rebus che attende di essere decifrato. E la ricompensa per chi ne trova la soluzione, è di ascendere a un grado di consapevolezza al di sopra delle divinità stesse. Nessuna informazione invece per quanto riguarda i membri, l'organizzazione, i luoghi che l'ordine frequentava. I libri riportavano lo scioglimento dell'ordine datandolo circa 500 anni fa, prima della nascita delle fazioni, ma nessun testo menzionava il motivo per il quale l'ordine si era sciolto. Ai viandanti planari non restava che proseguire nella loro missione, cercando di comprendere in che modo &lt;i&gt;l'ombra di ferro&lt;/i&gt; potesse essere collegata con questa misteriosa e antica congrega.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- tratto da "Memorie dell'ordine di Shannok dopo la caduta di mio figlio" di Abel Pledisis&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-7969243594565236034?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/7969243594565236034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=7969243594565236034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7969243594565236034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7969243594565236034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/11/22-unantica-visione-del-multiverso.html' title='22 - Un&apos;antica visione del Multiverso'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TNP1C0bQWcI/AAAAAAAABWg/I0a-QB3BoEc/s72-c/outher_sphere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-2624957528036935936</id><published>2010-10-07T11:37:00.006+02:00</published><updated>2010-10-07T13:11:46.163+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>21 - Un multiverso perfetto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TK2qIonL-yI/AAAAAAAABV4/3z2CnfD4X3g/s1600/Formian_City_in_Arcadia-2632_(1998-05)_WOTC_TSR_AD%26D_2ed_Planescape_Adventure_Collection_-_Tales_From_the_Infinite_Staircase.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TK2qIonL-yI/AAAAAAAABV4/3z2CnfD4X3g/s320/Formian_City_in_Arcadia-2632_(1998-05)_WOTC_TSR_AD%26D_2ed_Planescape_Adventure_Collection_-_Tales_From_the_Infinite_Staircase.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525259383170923298" /&gt;&lt;/a&gt;Hannok aveva capito tutto. Il reggente Demansiq non era quello che diceva di essere. Una potente maga bariaur di nome &lt;b&gt;Gharundaria&lt;/b&gt; aveva assunto le sembianze del mirmarca formian per prendere il controllo di Kliktrix, sfruttando la scomparsa della regina. Ancora qualche questione rimaneva irrisolta... qual'era lo scopo di Gharundaria? C'entrava qualcosa con l'avvento dell'oscurità di ferro? Ma si trattava di domande che sarebbero rimaste senza risposta, almeno per il momento.«Okama watuse!» gridò lo gnomo, di fronte al portale segreto che da casa sua conduceva al primo materiale. Da lì, con un secondo salto, sarebbe arrivato a Sigil, laddove poteva cercare ulteriori informazioni sulla bariaur. Ricordava di averla già vista, presso la &lt;b&gt;Sala dei Registri&lt;/b&gt;, la sede dei &lt;b&gt;Destinati&lt;/b&gt;. Hannok sapeva che la fazione dei Destinati era terribilmente avida. Avrebbero potuto fare tutto questo solo per un loro tornaconto? Distruggere centinaia di vite per una questione di potere e ricchezza? Tornò con la testa alla realtà. Il portale si era aperto, un bagliore soffuso venato di iridescenze. Era il momento di andare.&lt;div&gt;«Hannok Ringfinger!» Una voce lo raggiunse proprio nel momento in cui si apprestava a scomparire. &lt;b&gt;Delos&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rea Hagarton&lt;/b&gt; apparvero emergendo dal fondo del suo laboratorio. L'einerjar tatuato di rosso già roteava in aria le pesanti catene chiodate che amava usare come arma. La stregona al suo fianco celava i lineamenti sotto una pesante cappa ricamata.
«Ti stavamo aspettando. – continuò Delos – Stai andando via?»
«Ho impegni altrove. – Rispose ironico lo gnomo. – Perdonatemi.»
«Non essere sciocco, Hannok. Abbiamo ascoltato mentre pronunciavi le parole. Conosciamo la chiave. Possiamo seguirti, non puoi fuggire.»
«Che cosa volete?» Hannok lasciò che il portale si richiudesse, tornando ad essere completamente invisibile. La stanza ora era illuminata solo da alcune candele, accese dallo gnomo quando era entrato.
«Vogliamo ristabilire l'ordine. – Affermò l'einerjar – Non hai a cuore il destino dell'alveare? La regina ha fatto molto per te, a adesso che l'alveare ha bisogno di menti brillanti, gli volti le spalle e te ne vai?»
«Per il bene dell'alveare avete saccheggiato la mia casa, confiscato i miei beni e approfittato della mia malattia. Mi sembra di aver fatto già abbastanza. Ho altri affari che mi attendono a Sigil, sono sicuro che il reggente Demansiq sarà in grado di gestire la situazione. Quello che non capisco è... per chi lavorate, voi?»
«Noi lavoriamo per chi è in grado di ristabilire l'ordine. – gli rispose Rea, mentre la sua voce si faceva sempre più stridula e squillante. – Non solo nell'alveare, ma nel multiverso.»
Nel tempo che la stregona aveva impiegato a terminare la frase, la sua forma si era mutata in una copia esatta di Hannok. Peccato per il suo bastone, che restava della taglia di una creatura più grande, risultando del tutto sproporzionato. Lo gnomo indietreggiò di un passo caricando energia magica tra le dita minute.
«Tranquillo, Hannok... se anche la mia etica non fosse contraria a questi metodi, non avremmo comunque bisogno di torturarti per sapere quello di cui abbiamo bisogno. – Sussurrò Delos. – Rea è in grado di leggere nei tuoi pensieri. La legge tornerà a splendere su Arcadia... e poi... ovunque. Un multiverso perfetto. Noi... lo realizzeremo.»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-2624957528036935936?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/2624957528036935936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=2624957528036935936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2624957528036935936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2624957528036935936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/10/21-un-multiverso-perfetto.html' title='21 - Un multiverso perfetto'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TK2qIonL-yI/AAAAAAAABV4/3z2CnfD4X3g/s72-c/Formian_City_in_Arcadia-2632_(1998-05)_WOTC_TSR_AD%26D_2ed_Planescape_Adventure_Collection_-_Tales_From_the_Infinite_Staircase.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-1229144726172327125</id><published>2010-09-28T00:03:00.006+02:00</published><updated>2010-10-07T11:40:16.355+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>20 - Hannok al cospetto di Demansiq</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TKHpk_JQNvI/AAAAAAAABVo/Ew2gkQiKb7k/s1600/gnom.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 319px; height: 269px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TKHpk_JQNvI/AAAAAAAABVo/Ew2gkQiKb7k/s320/gnom.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5521951439767746290" /&gt;&lt;/a&gt;Il bagliore del teletrasporto illuminò le pareti lisce e spoglie della monumentale sala del trono. La pietra delle colonne sembrava modellata piuttosto che scolpita, e la loro roccia si fondeva armonicamente con quella del pavimento e dei soffitti, altissimi, squadrati da volte mirabolanti. All'interno della sala, una dozzina di soldati formian, con il corpo coperto da piastre chitinose perfettamente incastonate sul corpo, si voltarono quasi all'unisono verso la luce. Quando Hannok comparve all'interno della stanza, teletrasportato direttamente davanti alla più importante autorità di &lt;b&gt;Kliktrix&lt;/b&gt;, si ritrovò dodici lance acuminate puntate addosso.

«Sono qui per vedere la regina!» Balbettò.

«La regina è scomparsa.» Rispose prontamente un soldato.

Hannok sgranò gli occhi. La regina scomparsa? Forse era dispersa, coinvolta nel cedimento della diga in maniera diretta? Ora però non era il momento delle domande. Bisognava avvertire il reggente, chiunque fosse.

«Sono &lt;b&gt;Hannok Ringfinger&lt;/b&gt; e devo parlare con il reggente. Chi ha reclamato lo scettro reale?»

«&lt;b&gt;Demansiq&lt;/b&gt;, il mirmarca seicentoundici.» Gli rispose un soldato. «Ti portiamo da lui.»



Un modrone spalancò la porta circolare della stanza dove Demansiq stava ricevendo alcuni mirmarchi. All'interno della sala c'era solo un tavolo e alcuni sgabelli formian, nemmeno sufficienti a far sedere tutti i presenti. Lo gnomo fu lasciato ad attendere nel corridoio per qualche minuto, poi le formiche lo invitarono ad entrare.

«Hannok Ringfinger! - esordì il reggente - La conosco per fama.»

Il reggente era un mirmarca di dimensioni notevoli, con placche bruno-rossastre tirate a lucido e vesti leggere che gli avvolgevano il corpo insettoide. Stringeva in mano lo scettro reale, che lo designava come attuale capo dell'intera comunità formian di Kliktrix.

«Sono il reggente Demansiq, - disse il mirmarca, riprendendo la parola - e mi dispiace di non potervi accogliere in una sede di maggior conforto, ma la sala del consiglio è stata adibita a rifugio temporaneo per gli operai senza nido, come molte altre zone della corte.»

«Capisco... - disse Hannok, lanciando un'occhiata agli altri formian nella stanza. - Devo discutere con voi del morbo.»
«Quale morbo?» Il reggente sembrava seriamente sorpreso. Hannok provò a spiegare. Non era facile. Non si trattava di una malattia naturale, né di una maledizione. Il morbo si diffondeva privando di parte del senno ogni persona contagiata. Iniziativa, ardore, ispirazione, creatività, coraggio. Hannok descrisse con dovizia di particolari l'assenza di ognuna di queste emozioni, fintanto che era stato preda del morbo. A quel punto Demansiq comprese.

«Sono gli stessi sintomi che ha descritto Ktasi... l'ha chiamata "&lt;b&gt;oscurità di ferro&lt;/b&gt;" e ci ha avvertiti di non sottovalutarla...»

«Se voi mirmarchi vi foste affacciati a dare un'occhiata nei campi di lavoro, presso la diga, vi sareste accorti di molti operai che sedevano ciondolando senza desiderio alcuno di svolgere qualsivoglia mansione!» Hannok puntava il suo piccolo dito verso i formian nella stanza.

«E voi, come siete guarito dall'oscurità di ferro?» Domandò uno dei saggi.

Hannok si voltò, come per guardarsi indietro, poi si grattò la testa. Che diavolo di fine avevano fatto quegli avventurieri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-1229144726172327125?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/1229144726172327125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=1229144726172327125' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/1229144726172327125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/1229144726172327125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/09/hannok-al-cospetto-di-demansiq.html' title='20 - Hannok al cospetto di Demansiq'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TKHpk_JQNvI/AAAAAAAABVo/Ew2gkQiKb7k/s72-c/gnom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-6898387178783841141</id><published>2010-09-22T10:29:00.006+02:00</published><updated>2010-09-22T15:30:22.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>19 - La tragica e commovente fine del drago Talleax</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJoDwwTKF3I/AAAAAAAABVY/Ctyw3rWgN7U/s1600/Heheranna___Colors_by_chriss2d.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJoDwwTKF3I/AAAAAAAABVY/Ctyw3rWgN7U/s320/Heheranna___Colors_by_chriss2d.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519728429429823346" /&gt;&lt;/a&gt;Il corpo di Talleax fu trascinato fino ad una caverna nell'alveare interno, affinché gli operai lo smembrassero per ottenerne carne, unguenti magici e materiale per armi e armature. Non capitava tutti i giorni che un gruppo di avventurieri si sbarazzasse di un drago di bronzo adulto. Per quanto Talleax fosse nato senza l'acutezza propria dei draghi della sua stirpe, il suo morso era terribile, i suoi artigli taglienti e il suo soffio devastante. Eppure il suo corpo giaceva senza vita davanti agli occhi (compositi e sfaccettati) del capitano Fkrid.«Cosa è successo, Fkrid? - una voce rimbombò nel cunicolo alle spalle del formian soldato - Com'è possibile che qualcuno abbia ucciso Talleax?»&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si trattava del mirmarca Demansiq, il formian che all'abbandono della regina aveva preso possesso dello Scettro divenendo così l'attuale reggente di Kliktrix. Avanzava sulle sue quattro zampe chitinose, avvolto da un'armatura di cuoio rosso e dai diademi del regnante in carica. Fkrid non aveva simpatia per Demansiq. In un momento di panico come quello, con la città allagata e centinaia di morti, avrebbe preferito un reggente meno emotivo e più pragmatico, ma la legge formian parlava chiaro: chi reclamava lo Scettro aveva il diritto di regnare fintanto che la nuova regina non fosse divenuta adulta.
«Si tratta di avventurieri, mirmarca Demansiq. - spiegò il capitano. - Viandanti planari di una certa esperienza, abbastanza da uccidere Talleax.»
«Hanno violato la sala delle reliquie?» Domandò l'altro con apprensione.
«Sì... Ma stranamente non hanno rubato nulla. Come se avessero voluto solo... dare un'occhiata.»
Demansiq si produsse in una espressione piuttosto meravigliata, per quanto fosse possibile farlo, giacché l'espressività formian è quasi del tutto inesistente. «Cosa vogliono allora?»
Il capitano Fkrid scosse la testa, facendo dondolare le lunghe antenne. Nella camera scese un silenzio macabro. Il corpo del drago, martoriato dai colpi di spada e dalle esplosioni magiche, sembrava trovarsi in quel luogo come un monito, come a prospettare un futuro altrettanto cupo per tutto l'alveare formian.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il momento di contemplazione fu interrotto dall'incedere di una decina di operai, che conducevano nella stanza la mirmarca &lt;b&gt;Ktasi&lt;/b&gt;. La vecchia formian (si diceva che avesse più di trecento anni) si mosse sulle proprie vecchie zampe fino al corpo di Talleax.
«Vecchio stupido drago... - Mormorò, come se nessuno potesse sentirla. - Sei rimasto fedele fino alla fine. Farò in modo che il tuo corpo continui a servire l'alveare anche dopo la morte.»
Poi si voltò versò Demansiq, trafiggendolo con uno sguardo di rimprovero.
«E voi... fareste bene a preoccuparvi dell'oscurità di ferro, o non resterà più nessun operaio in grado di prestare ascolto all'autorità di un reggente!»
Il mirmarca Demansiq richiamò i soldati della sua scorta con un gesto, e velocemente uscì dalla stanza. Il capitano Fkrid non esitò a fare lo stesso, lanciando un ultimo sguardo verso Ktasi, che sfoderano dei lunghi coltelli affilati si apprestava a squartare la carcassa del drago.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-6898387178783841141?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/6898387178783841141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=6898387178783841141' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6898387178783841141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6898387178783841141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/09/19-la-tragica-e-commovente-fine-del.html' title='19 - La tragica e commovente fine del drago Talleax'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJoDwwTKF3I/AAAAAAAABVY/Ctyw3rWgN7U/s72-c/Heheranna___Colors_by_chriss2d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-4968968307667914544</id><published>2010-09-15T10:33:00.003+02:00</published><updated>2010-09-15T11:59:49.916+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>18 - Chiedere il permesso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJCY8c8edZI/AAAAAAAABVA/z5vvunW2pxo/s1600/The_Formian_soldier_by_Stormcrow135.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJCY8c8edZI/AAAAAAAABVA/z5vvunW2pxo/s320/The_Formian_soldier_by_Stormcrow135.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517077707858277778" /&gt;&lt;/a&gt;Il drago di bronzo parlava ammucchiando le parole una sull'altra, come se volesse tirarle tutte fuori per poi riusarle in un secondo tempo. Ogni tanto tra i tanti sostantivi, aggettivi e avverbi, ci metteva anche un verbo. Il capitano &lt;b&gt;Fkrid&lt;/b&gt; lo lasciò fare per diversi minuti. Era pur sempre un drago di bronzo, e qualche volta in passato si era arrabbiato. E il capitano Fkrid non voleva avere niente a che fare con un un drago di bronzo mentalmente instabile e incazzato. Aveva altri problemi da risolvere. Il cedimento della diga, l'alveare completamente allagato, centinaia di formian annegati, dissidenti che cercavano di prendere il potere, rivolte all'interno di &lt;b&gt;Kliktrix&lt;/b&gt;... per non parlare di quella strana epidemia, se di un morbo si trattava.
"Ok signor &lt;b&gt;Talleax&lt;/b&gt;, non ho capito niente, può ripetere con calma?"
Il drago ritirò il collo e roteò gli occhi. Talleax era un alleato prezioso, forte e potente, ma ingenuo e stupido come un bambino. Quando la comunità formian l'aveva trovato, ancora cucciolo, ai piedi di una collina sugli altipiani di Arcadia, sembrava ovvio quanto fosse accaduto: il nascituro era stato ripudiato dalla nidiata. Era stato sfortunato, era nato con qualche valvola in meno nel cervello, ma i mirmarchi di Kliktrix capirono immediatamente che il drago poteva essere utile. Ormai da tantissimi anni Talleax faceva la guardia alla sala del tesoro del condotto minerario, considerandola come la propria casa. Fkrid non l'aveva mai visto così agitato. Ciondolando la mano atrofizzata, Talleax cercò di riprendere il discorso.
"Viandanti planari, signore. Vogliono visitare la stanza scintillante. Hanno chiesto di poter entrare ma io non ho la chiave e so bene che c'è bisogno del vostro permesso, o di quello di un'altra autorità. Loro hanno detto va bene. Allora io sono venuto a chiedere il permesso. Ma come mai c'è tutta quest'acqua, nei corridoi?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-4968968307667914544?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/4968968307667914544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=4968968307667914544' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/4968968307667914544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/4968968307667914544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/09/18-chiedere-il-permesso.html' title='18 - Chiedere il permesso'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TJCY8c8edZI/AAAAAAAABVA/z5vvunW2pxo/s72-c/The_Formian_soldier_by_Stormcrow135.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-5557884018119764679</id><published>2010-09-05T19:59:00.003+02:00</published><updated>2010-09-05T20:18:53.172+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>17 - Rapporto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TIPe-8wzgGI/AAAAAAAABUY/XylnegBYge0/s1600/scala_infinita.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 126px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TIPe-8wzgGI/AAAAAAAABUY/XylnegBYge0/s320/scala_infinita.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513495541875703906" /&gt;&lt;/a&gt;"Lo scontro contro &lt;b&gt;Gerrzog&lt;/b&gt; e i suoi alleati, dei terribili Vrock richiamati grazie a un prodigioso anello magico, aveva messo a dura prova l'intera gilda dei Viandanti Planari. &lt;b&gt;Hav'run Thain&lt;/b&gt;, il minotauro a capo del campo, era riuscito a sopravvivere allo scontro riportando tuttavia delle profonde ferite che nemmeno la Vagis era riuscita a sanare completamente.
Seguendo a ritroso la pista del demone, gli avventurieri erano riusciti ad annodare qualche filo. La maga &lt;b&gt;Shevereska&lt;/b&gt;, un tempo nobile alleata della gilda e compagna di &lt;b&gt;Oriam Triscalia&lt;/b&gt;, doveva essere impazzita. Dopo aver evocato lei stessa il demone Gerrzog, vi aveva stretto un patto, costringendo Oriam a fabbricare per lui un anello che lo aiutasse ad evocare altri demoni in suo aiuto. Gerrzog aveva preso possesso di una delle piattaforme della Scala Infinita e ottenuto la fedeltà anche di alcuni umani, che per bramosia di potere non avevano esitato a sposare la sua causa: &lt;b&gt;Unthre&lt;/b&gt; era uno di questi.
Ma ora che Unthre e anche Gerrzog erano stati sconfitti, gli avventurieri avevano bisogno di trovare Shevereska e liberare Oriam. Fu lo stesso Oriam ad avvertirli che la sua compagna non era più la stessa. Come se soffrisse di crisi di identità e vittima di personalità multiple, Shevereska aveva fatto ritorno al campo base mentre il gruppo liberava il mago dalla prigionia. Tornati alla gilda, molti viandanti planari si erano offerti di mettere fine alla faccenda circondando la tenda della maga e minacciandola di uscire. Ma qualcosa di imprevisto stava accadendo: la maga non sembrava sola. Una entità invisibile e molto potente la supportava durante il combattimento, cercando di penetrare le menti dei suoi avversari e lanciando magie molto al di sopra della portata di un mago come lei. Alla fine, i viandanti planari ebbero la meglio, la maga perse la vita nel rogo della sua tenda e l'entità invisibile fu costretta a fuggire senza che si riuscisse a identificarla. A seguito di quanto accaduto, come riportato da questo medesimo rapporto, si chiede formalmente di concedere ad Abraxas, Dekotor, Celeborn e Zeluen la possibilità di accedere alla gilda dei viandanti planari, e di chiedere di farne parte, come da regolamento della gilda stessa, pagando la retta annuale e giurando di obbedire alle semplici regole della nostra associazione."
&lt;i&gt;RAPPORTO DI GUSTAV CORTAZAR - MEMBRO n°23.963&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-5557884018119764679?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/5557884018119764679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=5557884018119764679' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/5557884018119764679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/5557884018119764679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/09/17-rapporto.html' title='17 - Rapporto'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TIPe-8wzgGI/AAAAAAAABUY/XylnegBYge0/s72-c/scala_infinita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-2645639600742596863</id><published>2010-07-13T23:39:00.002+02:00</published><updated>2010-07-14T00:45:53.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>16 - Il piano di Gerrzog</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://fc06.deviantart.net/fs47/f/2009/194/c/e/Beyond_the_Vault_of_Souls_by_RalphHorsley.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 500px;" src="http://fc06.deviantart.net/fs47/f/2009/194/c/e/Beyond_the_Vault_of_Souls_by_RalphHorsley.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Gerrzog&lt;/b&gt; non poteva credere ai propri sensi. Non aveva mai considerato la razza umana degna di alcun rispetto, ma stavolta non avrebbe mai scommesso su quanto era accaduto. I quattro viandanti planari che si erano presentati al suo cospetto meritavano di essere schiacciati come blatte, già solo per il fatto di aver ucciso &lt;b&gt;Unthre&lt;/b&gt;, il suo generale. Ma Unthre era solo una pedina, un umano che aveva deciso di servire Gerrzog in cambio di potere. Il demone aveva perciò deciso di giocare con coloro che l'avevano tolto di mezzo, la stessa carta che aveva giocato con lui. Un &lt;i&gt;desiderio&lt;/i&gt;, in cambio di un favore. C'è da dire che pur essendo un Glabrezu, Gerrzog era assai meno incline all'uso della persuasione di molti esponenti della sua razza. Oltre a questo, era assai più ambizioso. Quando &lt;b&gt;Shavanistra&lt;/b&gt; l'aveva evocato, per sbaglio o per presunzione, non aveva nemmeno provato a sedurla con il potere. L'aveva sollevata in aria, scagliata in un angolo della scala e poi aveva distrutto i collegamenti per quella sezione. E il mago di cui lei era apprendista, &lt;b&gt;Oriam Triscalia&lt;/b&gt;, a lui non aveva offerto nessuna ricompensa affinché collaborasse e si mettesse al suo servizio, no, con il vecchio le minacce avevano funzionato meglio. La &lt;b&gt;Scala Infinita&lt;/b&gt; era il luogo perfetto per guidare un'armata di demoni attraverso i piani, creare avamposti in luoghi altrimenti irraggiungibili, e invadere lentamente gli angoli più distanti del multiverso. Shavanistra aveva condotto in quel luogo magico, denso di caos, l'agente del caos che meglio ne avrebbe sfruttato le caratteristiche. Ma la scala era immensa, e i suoi passaggi indecifrabili... i suoi percorsi labirintici. Aveva bisogno di informazioni, indicazioni, mappe. Unthre gli aveva detto che a poche ore di distanza, salendo e scendendo i gradini, si poteva giungere al campo base della &lt;b&gt;Gilda dei Viandanti Planari&lt;/b&gt;, e nelle biblioteche colme di tomi e manuali avrebbe potuto trovare il sapere che cercava. Ma come cogliere di sorpresa un campo di avventurieri? ...e come eludere la sorveglianza? Gerrzog non era uno stratega. Con gli oggetti magici creati per lui da Oriam avrebbe potuto evocare alcuni potenti alleati, e grazie al &lt;i&gt;cubo dei portali&lt;/i&gt; avrebbe potuto comparire nel mezzo del campo nemico, e distruggere tutto e tutti prima ancora che si rendessero conto di essere in pericolo. Una tattica d'assalto che Gerrzog avrebbe potuto ripetere, con più alleati e maggiore pianificazione, se avesse funzionato. Gli serviva solo qualcuno che piazzasse il &lt;i&gt;cubo dei portali&lt;/i&gt; nel campo della Gilda dei Viandanti Planari. Unthre era troppo imprevedibile. Quel gruppo di quattro spauriti avventurieri invece faceva proprio al caso suo.&lt;div&gt;Ma tutto sembrava essere troppo facile. Aveva chiesto loro un favore, e in cambio li avrebbe risparmiati e se avessero portato a termine la missione, avrebbe fatto loro dono di un desiderio. I quattro avevano accettato, ma nemmeno Gerrzog credeva fino in fondo che avrebbero davvero portato il cubo dei portali presso il campo della gilda. E invece l'avevano fatto. Un portale si stava aprendo di fronte a lui, un portale per il campo base degli avventurieri! Certo, nel varcarlo avrebbe sfidato le leggi della Scala Infinita, sarebbe potuto finire altrove, squarciando il velo. Ma valeva la pena rischiare. Era un glabrezu! In quale luogo peggiore dell'abisso sarebbe mai potuto capitare, se la scala l'avesse spedito in qualche punto sperduto del multiverso? Strinse l'anello di Oriam nel pugno, e balzò oltre il portale. Il velo non si squarciò. Gerrzog emerse nel mezzo del campo base della Gilda dei Viandanti Planari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-2645639600742596863?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/2645639600742596863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=2645639600742596863' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2645639600742596863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/2645639600742596863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/07/16-il-piano-di-gerrzog.html' title='16 - Il piano di Gerrzog'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-7302465263934233220</id><published>2010-07-09T21:49:00.004+02:00</published><updated>2010-07-09T22:36:43.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>15 - La Scala Infinita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDeIPQ4U4hI/AAAAAAAABTA/DDHTgvD8nos/s1600/Immagine.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDeIPQ4U4hI/AAAAAAAABTA/DDHTgvD8nos/s400/Immagine.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492008066412241426" /&gt;&lt;/a&gt;Il velo della notte si squarciò per un istante, nel momento in cui i quattro pellegrini giunsero presso i &lt;b&gt;Cancelli della Luna&lt;/b&gt;. Le stelle precipitarono in mare per un istante, risplendendo al contatto con i mari di &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ysgard"&gt;Ysgard&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e sollevando enormi ondate che si infransero sulle pareti scogliose che sorreggevano &lt;b&gt;Argentil&lt;/b&gt;, il palazzo di &lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Selune"&gt;Selune&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Campi verdi illuminati pallidamente dal riflesso lunare si perdevano in tutte le direzioni, fino ai bordi delle scogliere. Apparentemente spensierate, come lucciole nelle notti d'estate, le &lt;b&gt;shard&lt;/b&gt; vagavano fluttuando a due palmi dallo stelo più alto, accompagnando il vento nell'accarezzare l'erba. Le shard apparivano come fanciulle elfe con il corpo avvolto da un tenue bagliore, sufficiente appena a renderle visibili nella notte eterna del reame di Selune. Alcune di loro notarono l'arrivo degli avventurieri, ma erano troppo prese dalle loro faccende per avvicinarsi a curiosare. Restarono lontane, ad ammirare l'immensa luna che illuminava il palazzo, e ad ascoltare il mare.&lt;div&gt;Gli avventurieri si diressero verso Argentil. Il palazzo di Selune era di dimensioni immense, circondato da mura alte trenta metri e sovrastato da torri la cui sommità si perdeva nel buio della notte. L'intera struttura, illuminata da fuochi danzanti e altre luminescenze magiche, sembrava essere rivestita interamente di argento. Le mura, i merli, gli archi e i bastioni... tutto riluceva come metallo. I quattro oltrepassarono la soglia dell'ingresso, le cui porte erano spalancate e che sembrava non essere sorvegliato da nessuna guardia. Nella vastità dei giardini interni, diversi fuochi in lontananza ospitavano congreghe di fedeli che rendevano omaggio a Selune danzando per lei al ritmo di dei più disparati strumenti musicali. Le melodie di corde e voci furono interrotte dall'incedere minaccioso di una creatura colossale, un golem di argento alto cinque metri che si presentò di fronte agli ospiti accogliendoli con la domanda: "Quali affari vi portano ad Argentil?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spiegarono che erano alla ricerca della &lt;b&gt;Scala Infinita&lt;/b&gt;, e non aggiunsero molto altro. Il golem si fece lentamente da parte invitandoli ad entrare. Forse all'interno della casa di una divinità, troppa sicurezza non era necessaria. Avanzarono lungo ampi corridoi, le cui pareti vuote e lucide amplificano il senso di grandezza. Poi, dal fondo della sala, si fece avanti una creatura. L'essere strisciava elegantemente su una lunga coda da serpente, le cui squame multicolori richiamavano le tinte delle ali piumate che spuntavano dalla sua schiena. Il torno, le braccia ed il volto erano umanoidi, con le fattezze smagrite di una donna di mezza età. I lineamenti erano coperti da una maschera di argento, liscia, sulla quale erano stati incisi diversi simboli sconosciuti. La creatura era una lillend.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si presentò, ma non per questo fu meno gentile con i suoi ospiti. Chiese di essere seguita e scivolò sui pavimenti lucidi inoltrandosi velocemente nelle sale di Argentil. Durante il tragitto, spiegò agli stranieri quanto fosse unica e importante la Scala Infinita. Coacervo di energie caotiche positive, la scala nasceva come sintesi della creatività di tutte le creature senzienti del multiverso, ed attratta da questa stessa creatività si snodava per i vari strati dei piani esterni e interni, dovunque esistesse ispirazione, arte, letteratura, musica o una qualsiasi forma di espressione dell'anima che possa essere detta creativa. Toccando ognuno di questi piani, la scala formava delle zone chiamate "piattaforme" o "atterraggi", appezzamenti di terreno più o meno pianeggianti sui quali si aprivano i passaggi per il piano che era stato sfiorato. Non portali dimensionali, ma aperture vere e proprie. Bastava oltrepassare la soglia, per trovarsi in un altro luogo del multiverso, e imboccando il passaggio nel senso inverso, si tornava alla scala. I lillendi avevano avuto cura della scala per millenni, e avrebbero continuato a farlo per altrettanti millenni, ritenendola l'infinita opera d'arte che celebra tutte le altre opere d'arte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giunti al cospetto della scalinata, all'interno di un chiostro circolare ampio una cinquantina di metri, la lillend stese la mano indicando ai viandanti planari i primi scalini della mitica Scala Infinita. Alla base, si trattava di una scalinata di pietra grezza ampia cinque o sei metri, che si avvolgeva su se stessa arrotolandosi lungo un asse invisibile, apparentemente senza alcun sostegno se non quello fornito dagli scalini stessi. Una fitta ragnatela di edere avvolgeva la scala, senza che fosse possibile scorgere dove mettessero radici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Alcuni avvertimenti! - disse la lillend - Per prima cosa, se sui viticci dell'edera trovate impresso un simbolo arcano come questo (e indicò uno strano glifo luminescente che giaceva sotto una grossa foglia), sappiate che qui riposa uno dei nostri guardiani lillendi. Egli percepisce tutto quanto accade nei paraggi, ma è fuso con la pianta stessa, in modo che il tempo per lui non trascorra, finché non c'è bisogno di lui. In secondo luogo, non cercate di abbandonare la scala, ed evitate di cadere da essa. La scala infinita è avvolta da un campo di contenimento invisibile, una sorta di velo di protezione, che le impedisce di precipitare all'interno dei piani che essa stessa sfiora. Una creatura che si allontana troppo dai suoi gradini, ad esempio volando, o spostandosi con la magia, rischia si oltrepassare il velo e precipitare in un luogo sconosciuto del multiverso. Considerata la pericolosità della maggior parte di questi luoghi, vi sconsiglierei di provare a farne esperienza."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il campo base della &lt;b&gt;Gilda dei Viandanti Planari&lt;/b&gt; si trovava circa sei ore di risalita dalla base. Gli avventurieri abbandonarono Argentil, e iniziarono la risalita della scala. Il loro obiettivo, un mago di nome &lt;b&gt;Oriam Triscalia&lt;/b&gt;, sembrava dimorare presso il campo base di questa Gilda secolare, che riuniva e forniva supporto a tutti i viaggiatori planari che ne volessero far parte. Una tiefling di nome &lt;b&gt;Ghienna&lt;/b&gt; aveva incaricato il gruppo di trovare il mago e consegnargli una formula, un compito che a quanto pare lei da sola non era in grado di portare a termine. Scalino dopo scalino, si innalzarono nell'infinito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-7302465263934233220?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/7302465263934233220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=7302465263934233220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7302465263934233220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7302465263934233220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/07/15-la-scala-infinita.html' title='15 - La Scala Infinita'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDeIPQ4U4hI/AAAAAAAABTA/DDHTgvD8nos/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-5439043717818678544</id><published>2010-07-08T00:02:00.007+02:00</published><updated>2010-07-08T00:37:03.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>14 - La questione delle priorità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDUA0LhciSI/AAAAAAAABSw/6FN2Hf30KPI/s1600/foto.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDUA0LhciSI/AAAAAAAABSw/6FN2Hf30KPI/s320/foto.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491296217094457634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Celeborn&lt;/b&gt; era l'unico sopravvissuto del gruppo di avventurieri che aveva osato sfidare &lt;b&gt;Syojatar&lt;/b&gt;, ed era quindi l'unico verso il quale lo yugoloth nutriva desiderio di vendetta. Ma Syojatar non era una bruto senza cervello, al pari di molti suoi alleati. L'ultroloth aveva ben chiara quale fosse la scala delle priorità, e cosa avesse la precedenza. La sua rabbia poteva aspettare, adesso altri affari lo attendevano presso la Città delle Porte, e certo la sua natura immortale gli permetteva di rimandare le faccende personali a vantaggio degli interessi dell'ordine.&lt;div&gt;Uscendo dal &lt;b&gt;Cosmolabio&lt;/b&gt;, aveva inviato un messaggio molto chiaro a quel mezzosangue mascherato da elfo: se avesse osato di nuovo mettere i bastoni tra le ruote all'&lt;b&gt;ordine di Shannok&lt;/b&gt;, se la sarebbe vista con lui in persona. Wodan dal canto suo era stato benevolo, l'ordine poteva contare sul consenso di un'ampia porzione di potenze. Nessuno avrebbe intralciato i piani dell'ordine, nessuno tra le potenze, in quanto niente è più prezioso e caro alle divinità dell'equilibrio tra le forze del bene e del male, della legge e del caos.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Syojatar oltrepassò il portale assieme alle sue due massicce guardie del corpo, e una volta a Sigil si trasferì magicamente presso la sede dell'ordine. "Quali novità, mastro yugoloth?" La voce proveniva da una delle balconate di metallo, in alto nella stanza. Vapori venefici appestavano l'aria, ma la medusa non temeva di restarne vittima, e tantomeno lo temeva Syojatar. L'ultroloth si voltò verso di lei, &lt;b&gt;Deliska Jemini&lt;/b&gt;, la vestale di Shannok, un'alleata della quale ci si poteva fidare tanto quanto di un tanar'ri. "Nemmeno Wodan ha intenzione di intervenire. - Riferì lo yugoloth - Metà delle divinità sono indifferenti al nostro operato, e l'altra metà è equamente divisa tra l'approvazione e la contrarietà. In una situazione del genere, l'ordine sarà libero di agire come meglio crede." Deliska strinse la ringhiera con fervore. Non proferì altra parola, ma i suoi occhi parlavano al posto della bocca: tutto procedeva a meraviglia. "E gli avventurieri? Li hai sistemati?" Irruppe una terza voce, nell'ombra. La voce apparteneva al sommo custode dei segreti di Shannok, il venerabile &lt;b&gt;Laomar&lt;/b&gt;. I due canoloth indietreggiarono non appena quelle parole riecheggiarono nella stanza. "A quanto pare li avevamo sottovalutati. Si sono sistemati da soli, sommo Laomar. - Rispose l'ultroloth, con arroganza. - Tre di loro sono dispersi nel piano etereo, e uno ha preso parte a una spedizione presso &lt;b&gt;Ysgard&lt;/b&gt;, dimostrando ignoranza e completa inconsapevolezza del destino."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il venerabile tornò velocemente ai propri affari, e così fece Deliska. L'ultroloth si era appena liberato del fardello di riferire quanto era accaduto, e ora poteva finalmente riprendere da dove aveva lasciato in sospeso. Sette piattaforme. Sette sigilli. L'enigma di Shannok stava per essere rivelato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-5439043717818678544?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/5439043717818678544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=5439043717818678544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/5439043717818678544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/5439043717818678544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/07/14-la-questione-delle-priorita.html' title='14 - La questione delle priorità'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/TDUA0LhciSI/AAAAAAAABSw/6FN2Hf30KPI/s72-c/foto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-4148418390077981295</id><published>2010-06-20T14:10:00.004+02:00</published><updated>2010-06-20T15:28:40.878+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 2'/><title type='text'>13 - Nuovi ospiti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://wizards.com/dnd/images/MotP/Yugoloths.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 285px;" src="http://wizards.com/dnd/images/MotP/Yugoloths.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Kerter&lt;/b&gt; accolse l'ospite come era solita fare ogni volta, da sempre.&lt;div&gt;«Benvenuto su &lt;b&gt;Eclipsia&lt;/b&gt;, signore.» Disse, rivolta all'ultroloth che la guardava attraverso occhi ambrati colmi di ogni tipo di perversione. &lt;b&gt;Syojatar&lt;/b&gt; era avvolto in sgargianti vesti verde smeraldo con bordature ricamante in oro e bottoni d'avorio. Avorio ricavato da esseri umanoidi, probabilmente, e certamente dopo averli torturati a morte. Ma quello che per Kerter era disumano, per &lt;b&gt;Wodan&lt;/b&gt; era solo una visione del multiverso, e la viandante planare aveva imparato presto a mettere da parte le proprie considerazioni riguardo agli ospiti della divinità che dominava Eclipsia. La testa calva e viscida di Syojatar guizzò fuori dal cappuccio, dietro di lui due possenti canoloth si facevano strada sferzando l'aria con le loro lingue irte di speroni ossei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Può portare con lei il suo seguito, se vuole, ma si assicuri che non creino disturbo. Il &lt;b&gt;cosmolabio&lt;/b&gt; è un luogo di silenzio e di osservazione, e Wodan non tollera il disordine.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'ultroloth emise una serie di grugniti gutturali intervallati da interruzioni stridenti, Kerter dedusse che stava ridendo. Senza curarsi della mezzelfa, avanzò entrando nella sala del cosmolabio, dove aveva udienza con Wodan. I due demoni guardiani lo seguirono sbavando a terra e graffiando con le loro unghie il marmo del pavimento. Kerter fece una smorfia, si pulì gli occhiali e tornò al suo tavolo di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Occorre altro inchiostro, Algernon.» Disse, prima di sedersi alla sua scrivania. La stanza era illuminata dalla pallida, perenne e turbinosa luce che penetrava dalle vetrate, quella del piano etereo, dimensione di transizione che si trovava fra gli universi elementali e il mondo materiale. Da quelle vetrate era possibile scorgere solo nebbia, uno sconfinato panorama grigio mosso da venti incostanti. Algernon svolazzò qua e là nella stanza, poi si posò sullo schienale della sedia di fronte a Kerter e le porse la bottiglia di china. «Temo che gli eventi stiano accelerando il proprio corso. – Confessò la mezzelfa. – Nemmeno Wodan può rivolgere il suo sguardo ovunque... e comunque non è sua intenzione risolvere le cose. Lui preferisce... studiarle.» Accarezzò drago fatato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Sono riusciti a tornare da Maridia. – Asserì Algernon. – La cattedrale di Blackmoore è ancora integra. Hanno rinunciato all'hatuli. Le parche non tessono i loro fili a caso, le vite gettate nel multiverso si intrecciano in modo imprevedibile, e le conseguenze di ogni scelta si ripercuotono sull'intera ruota dei mondi.» Il draghetto intendeva accendere barlumi di speranza negli occhi della sua padrona, ma Kerter era troppo assorta nei propri pensieri. Si sedette scostano il suo compagno, che scivolò sul tavolo e poi saltò sul davanzale della finestra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«La somma delle forze che si muove per spargere il caos nel multiverso, stavolta è molto più alta di quella che vorrebbe fermare ogni mutamento. E chi di noi è in grado di dire cosa è giusto? La vita non è né ordine né caos, per questo Wodan non vuole schierarsi.» Concluse la mezzelfa. E in quel momento qualcuno bussò alla porta. Senza attendere risposta, questa si aprì e oltre la soglia apparve uno dei bariaur che sorvegliavano il perimetro di Eclipsia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Che succede?» Domandò Kerter, seccata per l'interruzione e la mancanza di maniere di quegli esseri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Nuovi ospiti, signora. Erano alla deriva a pochi metri da Eclipsia, li ha raccolti una nave spelljammer ma il capitano vorrebbe che ce ne prendessimo cura.»&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Kerter poggiò nuovamente il pennino sulla scrivania. Stavolta non era riuscita nemmeno a intingerlo nell'inchiostro. Si chiese se i suoi studi sulla natura del multiverso stessero davvero facendo processi, servendo alla corte di Wodan. «Arrivo subito.» Disse. La porta si richiuse. Algernon sospirò.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-4148418390077981295?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/4148418390077981295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=4148418390077981295' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/4148418390077981295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/4148418390077981295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2010/06/13-nuovi-ospiti.html' title='13 - Nuovi ospiti'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-627296914424589852</id><published>2009-11-24T12:25:00.003+01:00</published><updated>2009-12-03T13:37:30.214+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>12 - L'affare Blackmoore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SxewvsJcD9I/AAAAAAAABNw/eH8AS8bzd4M/s1600-h/fantasy_landscape15.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 242px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SxewvsJcD9I/AAAAAAAABNw/eH8AS8bzd4M/s320/fantasy_landscape15.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410987810660028370" /&gt;&lt;/a&gt;
Dona Carnelia si stava rivestendo. Due ancelle la aiutavano ad allacciare le numerose cinghie del corsetto, mentre una terza spolverava minuziosamente gli stivali che avrebbe dovuto indossare. In quel momento, qualcuno bussò. Una delle guardie che attendevano immobili, in piedi, ai lati dell'ingresso della camera, si voltò verso la porta. Entrò lentamente Isidoro, il suo ciambellano.&lt;br&gt;
"Prego venite avanti! - lo incalzò Carnelia, e una fitta di dolore le attraversò la testa, costringendola a portarsi la mano alla fronte.&lt;br&gt;
"Non dovreste eccedere con l'acquavite, Mia Signora, durante momenti così delicati."&lt;br&gt; Le disse Isidoro, con tono pacato e neutro. La principessa sventolò il palmo della mano allontanando da sé le ancelle, che si disposero attorno a lei con le mani giunte sul grembo, in attesa di ulteriori ordini.&lt;br&gt;
"L'acquavite è l'unica cosa che rende questi momenti sopportabili, Isidoro. Quali notizie mi portate della trattativa in corso alla Cattedrale di Blackmoore?"&lt;br&gt;
"Non molto buone, sono rammaricato. - Riferì il ciambellano, mentre Carnelia si sedeva sul bordo del suo enorme letto, ancora da rifare. - A quanto pare i negoziati sono falliti. Abbiamo perso il prigioniero ed è probabile che i negoziatori siano stati tutti uccisi."&lt;br&gt;
Dona Carnelia si massaggiò gli occhi con l'indice e il pollice della mano destra, sospirando piano.&lt;br&gt;
"Niente che non avessimo previsto, mi pare. Dammi le cattive notizie."&lt;br&gt;
"La Korisande è stata assaltata prima di giungere a Blackmoore, il capitano Lawkrauss è stato ucciso assieme a tutto il suo equipaggio, e la nave è stata fatta schiantare nei pressi del villaggio di Ulbenard. Inoltre, temo che anche l'altra nave e l'altro equipaggio siano andati perduti, giacché gli avventurieri sono stati attaccati mentre erano in viaggio per tornare a Glantri, e non alla Cattedrale come avevamo previsto."&lt;br&gt;
Carnelia de Belcadiz si rizzò in piedi e una delle ancelle la sorresse mentre cercava di mantenere l'equilibrio. Carnelia restò in silenzio qualche secondo, poi fece cenno con la testa di riuscire a restare in piedi. Le servitrici ripresero a vestirla, molto più velocemente di prima.&lt;br&gt;
"Mi spiace per Lawkrauss, lavorava per noi da così tanto tempo... Ero bambina quando mia madre mi accompagnava sul ponte delle navi e il capitano mi faceva giocare col timone... occorrerà occuparci della sua famiglia. Gestisci la faccenda personalmente, Isidoro."&lt;br&gt;
"Sì, Signora." Isidoro chinò leggermente il capo.&lt;br&gt;
"Immagino che non esista un deserto abbastanza sperduto e distante da evitare che persone innocenti debbano morire per il bene della nostra famiglia... vero?"&lt;br&gt;
"Sì, Signora." Ripeté Isidoro, cercando di non assecondare il tono malinconico dell voce di Carnelia. Un tono insolito, dovuto senza dubbio a ciò che restava dell'ubriachezza della sera prima. Ma il ciambellano sapeva che Dona Carnelia sarebbe stata pronta a presenziare le udienze in perfetto orario, stamane. Cosa che non si poteva dire di Don Hippolito, ancora nudo e stordito dal vino nel mezzo del giardino di rose, in compagnia di tre o quattro accompagnatrici. Probabilmente al principe quello che stava accadendo non interessava minimamente.&lt;br&gt;
"C'è altro?" Domandò Carnelia, notando che il ciambellano non si accingeva a lasciare la stanza.&lt;br&gt;
"Sì, Signora... in realtà non mi sono permesso di disturbarla per aggiornarla su quanto accaduto finché non ci è giunta questa comunicazione dal Consiglio, stamattina. Il Vicario Di Blackmoore, Sasha, ha richiesto una riunione straordinaria e immediata. La chiesa di Darokin ci fa sapere che la Cripta della Pace risulta violata, e chiede chiarimenti a riguardo."&lt;br&gt;
La principessa era ormai completamente vestita. Scacciò il mal di testa come si scacciano le mosche fastidiose e il suo sguardo si fece duro come il corindone. Isidoro sapeva che un'elfa della sua età non avrebbe mai perso la pazienza, ma era altrettanto sicuro che un'elfa che non fosse stata Carnelia de Belcadiz a questo punto sarebbe stata molto vicina a commettere un'imprudenza. Isidoro non era un elfo, non apparteneva alla famiglia. Ma aveva lavorato per i de Belcadiz abbastanza a lungo da comprendere che la principessa aveva commesso una grave imprudenza. Carnelia aveva accettato che i trattati si fossero condotti alla Cattedrale Perduta perché voleva che meno persone possibile fossero coinvolte nel piano. Se il negoziato, come avevano previsto, avesse fallito, gli unici a subirne le conseguenze sarebbero stati gli avventurieri che si erano offerti per condurlo. Ma le cose non sono mai semplici come si spera. Qualcuno aveva appena violato la Cripta Santa nella quale la Chiesa della Repubblica di Darokin seppelliva i propri vicari. Chi poteva essere stato? Arkande, probabilmente. Ma perché? In ogni caso, avrebbero incolpato il casato de Belcadiz per aver scelto la cattedrale come luogo della trattativa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

"Credo che dovremo accettare l'offerta dei Malapietra." Sussurrò Carnelia a denti stretti.&lt;br&gt;
"Provvedo immediatamenre a contattare il principe Innocenti." Isidoro uscì dalla stanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-627296914424589852?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/627296914424589852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=627296914424589852' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/627296914424589852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/627296914424589852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/11/12-laffare-blackmoore.html' title='12 - L&apos;affare Blackmoore'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SxewvsJcD9I/AAAAAAAABNw/eH8AS8bzd4M/s72-c/fantasy_landscape15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-7502143131302082897</id><published>2009-11-18T10:04:00.006+01:00</published><updated>2009-11-18T21:48:16.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>11 - L'ultimo viaggio della Korisande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwRcoEmsIuI/AAAAAAAABNY/mkAEPqVTZOY/s1600/Boggan_Flying_Ship_by_MaxHierro-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 245px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwRcoEmsIuI/AAAAAAAABNY/mkAEPqVTZOY/s320/Boggan_Flying_Ship_by_MaxHierro-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405547296251978466" /&gt;&lt;/a&gt;Il capitano &lt;b&gt;Lawkrauss&lt;/b&gt; aveva appena dato l'ordine di procedere alla massima velocità. Nella sua lunga carriera di navigatore, oltre quarant'anni, aveva trasportato merci di ogni pericolosità e valore, ma erano nulla paragonate al rischio che stava correndo adesso. Sorretto da un incantesimo di dislocamento spaziale, immobile eppur minaccioso, nella sua stiva era stato caricato uno deli oligarchi di Maridia, Nogard. Avrebbe voluto concludere la sua missione il più velocemente possibile, per tornare poi dalla sua famiglia, a rassicurare sua moglie che ancora una volta accettare una missione così pericolosa è stato solo un modo per guadagnare facile, senza rischiare nulla, senza doverci perdere la vita.

Ma appena dato quell'ordine, la sfera di cristallo della Fomalhaut iniziò a brillare.
"Sono i negoziatori, capitano! - lo aggiornò il nostromo - Chiedono di poter vedere il prigioniero."
Lawkrauss sospettò immediatamente che qualcosa non fosse andata per il verso giusto. Solo qualche minuto fa gli era stato dato il via libera per trasportare il prigioniero alla &lt;b&gt;Cattedrale Perduta di Blackmoore&lt;/b&gt;, e ora arrivava una richiesta del genere. Lawkrauss non conosceva i negoziatori, un gruppo di viandanti planari assoldati dalla Principessa Carnelia troppo velocemente per fidarsi di loro. Ma si fidava di Carnelia, lavorava per i de Belcadiz da tanto tempo, aveva imparato che la sua principessa era molto più saggia (e molto più anziana) di quanto il suo aspetto rivelasse... come tutti gli elfi, d'altronde.
&lt;div&gt;"Passami la sfera." Ordinò al nostromo, che gliela consegnò rapidamente. Lawkrauss attraversò il ponte fino al boccaporto, e scese sotto coperta. Alcuni marinai si affrettarono a rimettere in sesto la loro uniforme quando videro che il capitano era sceso a sorpresa nelle zone riservate all'equipaggio, ma Lawkrauss passò dritto in mezzo alle brande, tendendo la sfera di cristallo dritta davanti a sé. Giunse in fondo alla stanza, laddove assicurato alla parete e al pavimento con gomene di grosse dimensioni si trovava il corpo in stasi di Nogard.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spostò la sfera in alto e in basso, lentamente, tenendola a meno di un metro dal prigioniero, in modo che dall'altra parte i negoziatori fossero in grado di ricevere l'immagine. Quindi la avvicinò al proprio volto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"E' sufficiente?" Domandò. Ma non vi fu risposta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad Arkande era bastato visualizzare la stiva della nave per quella manciata di secondi. Si trovava dietro le spalle di Vessha, e dietro quelle dei negoziatori, mentre loro comunicavano tramite le sfere di cristallo con Lawkrauss. Arkande non pensava che sarebbe riuscito a farcela, almeno non da come erano iniziati i negoziati. Quando gli avventurieri si erano presentati alla Cattedrale di Blackmoore, li aveva fatti accogliere da Vessha. Nel frattempo, aveva creato un ologramma illusorio di se stesso, rendendosi nel contempo invisibile. Poi, per quasi mezzora, aveva condotto la trattativa con quei quattro avventurieri che (a detta di loro) parlavano per conto del casato de Belcadiz. Se Glantri non fosse stata schermata da intrusioni magiche, e se i de Belcadiz non si fossero tutti rifugiati come topi nella torre di Carnelia a Glantri, probabilmente Arkande li avrebbe già sterminati tutti. Avevano osato rapire uno di loro, un oligarca, Nogard, uno dei suoi compagni di avventura più cari. E poi avevano osato proporre di negoziare. Di negoziare! A Maridia una cosa del genere si sarebbe chiamata chiedere un riscatto! Ma Arkande aveva saputo pazientare, e nascondere la sua ira. Dopo molte trattative, si era giunti quasi a un accordo. Un accordo che Arkande non avrebbe mai onorato, ma pur sempre un accordo. A quel punto, il mago si era reso conto che il teatrino doveva finire, e aveva osato chiedere, tramite il suo burattino illusorio, di vedere il prigioniero, per accertarsi che fosse ancora vivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se gli avventurieri avevano davvero dato l'ordine di imbarcare Nogard su un vascello volante per portarlo alla Cattedrale immediatamente, a quel punto la nave doveva già aver superato il confine di Glantri. E quindi era fuori dal raggio della sua schermatura magica. Lasciando nella sala delle trattative il suo doppio illusorio, Arkande si era mosso dietro a Vessha per andare a comunicare al capitano Lawkrauss che era necessario vedere il prigioniero prima di firmare l'accordo. E i negoziatori se l'erano bevuta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il capitano Lawkrauss non ebbe il tempo nemmeno di chiedersi perché la comunicazione si fosse interrotta. Percepì un bagliore magico alle sue spalle e l'ultima cosa che vide, girandosi, furono gli occhi di ghiaccio di Vessha mentre con due colpi secchi dei suoi Egils gli fracassava la trachea e poi la spina dorsale. Un paio dei marinai ebbero l'ardire di lanciarsi contro di lei, ma Vessha era troppo veloce per loro, troppo ben addestrata, troppo dedita ai suoi compiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostromo si rese conto che qualcosa non andava quando il cristallo yolos della nave iniziò a vibrare in maniera insolita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Che cazzo succede?" Imprecò lanciando un'occhiata ai marinai che avrebbero dovuto trovarsi alle sue spalle. Tutto quello che restava del marinaio alla sua destra era una macchia di sangue lucente sul legno della balaustra. L'altro lo vide scomparire, trascinato verso la scala di tribordo da una specie di saetta rossa. Preso dal panico, cercò di raggiungere la sfera di cristallo, per dare l'allarme... ma si rese conto con terrore che l'aveva presa il capitano Lawkrauss.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Cerchi questa, forse?" Domandò una voce a pochi passi da lui. La sfera galleggiava in aria, come sorretta da una forza invisibile. La voce sembrava provenire proprio da lì. Il nostromo indietreggiò ed estrasse lo stocco, tremando come una foglia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"State indietro! State indietro!" Gridò, rivolto verso il nulla. E il nulla si materializzò in un istante. Un mago, lunghi capelli neri, una barba poco curata, costose vesti indosso, e degli occhiali scuri e tondi poggiati sul naso. &lt;b&gt;Arkande Kayenna!&lt;/b&gt; Arkande Kayenna era salito a bordo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-7502143131302082897?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/7502143131302082897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=7502143131302082897' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7502143131302082897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7502143131302082897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/11/11-lultimo-viaggio-della-korisande.html' title='11 - L&apos;ultimo viaggio della Korisande'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwRcoEmsIuI/AAAAAAAABNY/mkAEPqVTZOY/s72-c/Boggan_Flying_Ship_by_MaxHierro-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-8417290640277102817</id><published>2009-11-16T14:31:00.005+01:00</published><updated>2009-11-16T15:31:53.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>10 - Vessha</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwFhteXuGCI/AAAAAAAABNI/9AD1Rh6G_xk/s1600/213_Cursed_Mountain_monastery_appr.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 293px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwFhteXuGCI/AAAAAAAABNI/9AD1Rh6G_xk/s320/213_Cursed_Mountain_monastery_appr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404708461695866914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'esarca di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ynnaghis&lt;/span&gt; celebrò la cerimonia della saldezza restando impassibile, anche se nel suo cuore si agitavano emozioni così intense che sentiva quasi il suo corpo consumarsi dall'interno. Eppure, gli anni di addestramento all'interno del monastero, l'esperienza, la responsabilità, e non ultimo il suo ruolo in quell'occasione, lo spinsero a ricercare dentro se stesso la forza di controllare i propri sentimenti. Li soffocò, come serpenti spinti in fondo a un pozzo, facendoli annegare. Accese gli incensi, adornò la sua allieva con le vesti della fortitudine, separò con attenzione le polveri alchemiche necessarie per il rituale, e infine lo portò a compimento.&lt;br&gt;
Da quel giorno, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vessha&lt;/span&gt; non era più un'allieva, e lui non era più il suo maestro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Per tre lunghi decenni gli oligarchi di Maridia avevano generosamente offerto grandi somme di denaro, affinché Ynnaghis si prendesse cura di Vessha. La bambina fu portata al monastero che era appena nata, ancora ricoperta degli umori del parto, il cordone ombellicale avvolto attorno al corpo. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dastes&lt;/span&gt; era presente quando la consegnarono nelle mani dei monaci. Dastes aveva già 128 anni, ma era ancora molto lontano dalla perfezione.&lt;br&gt;
Alla bambina fu dato il nome di Vessha, e giunta all'età giusta fu inserita all'interno delle ancelle aspiranti al ruolo di monaco. Rispetto alle altre bambine di sei anni, Vessha aveva un vantaggio notevole: nessun legame con il mondo esterno. Nessun genitore, nessun fratello, nessun parente, nessuna patria, nessuna fede. Abbracciò completamente le discipline monastiche, che divennero in breve tempo la sua unica ragione di vita. All'età di ventitre anni sconfisse in duello il maestro Char, araldo del primo segno. Le fu chiesto di intensificare l'addestramento e di puntare ancora più in alto, in modo da ottenere l'illuminazione. Vessha accettò, e negli anni successivi visse in quasi completo isolamento, temprando mente e corpo contro ogni tipo di invasione esterna. Quando i maestri la ritennero in grado di affrontare la prova e divenire essa stessa araldo, rifiutò, tornando ad essere un semplice monaco. Rifiutò anche di addestrare altri monaci, rifiutò qualsiasi incarico di responsabilità. Vessha eseguiva ogni compito alla perfezione, portava a termine ogni suo dovere con il massimo dell'efficienza dedicandogli la metà del tempo rispetto a qualsiasi altro monaco di Ynnaghis. E il resto del tempo, lo dedicava all'addestramento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Dastes fu incaricato di seguirla, di interrogarla, di oltrepassare la barriera che la ragazza aveva eretto attorno alla sua mente e al suo cuore. Lo scopo di Dastes, e quello dei suoi superiori, era quello di condurre Vessha fino alla cerimonia della saldezza, che avrebbe sancito la sua completa autonomia... esiliandola per sempre da Ynnaghis.&lt;br&gt;
Dastes eseguì il suo incarico con dedizione e molta, molta pazienza. Inizialmente Vessha non accettava altro modo di relazionarsi a lei se non combattendo, fisicamente o spiritualmente. Dopo qualche anno, finalmente accettò Dastes come confidente, oltre che come maestro. E dopo qualche altro anno ancora, come amante oltre che come confidente. Dastes completò l'addestramento di Vessha donandole l'umanità di cui il monastero l'aveva privata. Le insegnò a sfruttare i propri sentimenti, anziché ignorarli. E le insegnò a seppellirli, quando fossero di ostacolo. Alla vigilia del trentesimo anno di nascita di Vessha, Dastes -che nel frattempo era divenuto uno degli esarchi- comunicò agli anziani del settimo segno che la ragazza non aveva più nulla da imparare, a Ynnaghis. Era pronto a officiare la cerimonia della saldezza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Come regalo personale per la sua dipartita da Ynnaghis, Dastes aveva fatto creare una coppia di armi magiche, le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Radici Affilate di Traladara&lt;/span&gt;, o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Traladar-egils&lt;/span&gt;. Le consegnò a Vessha l'ultimo giorno in cui la vide, il giorno in cui uno degli oligarchi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arkande Kayenna&lt;/span&gt;, venne di persona al monastero di Ynnaghis per prelevare ciò che era suo e che per anni era stato per lui coltivato. Vessha aveva rasato la sua testa, raccolto i lunghi capelli neri in una treccia che le scendeva lungo la schiena, indossato l'abito monastico da viandante e non aveva preso con sé nulla, tranne le armi donatele da Dastes. Quando la porta del monastero si chiuse, Dastes pianse amaramente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-8417290640277102817?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/8417290640277102817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=8417290640277102817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/8417290640277102817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/8417290640277102817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/11/10-vessha.html' title='10 - Vessha'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SwFhteXuGCI/AAAAAAAABNI/9AD1Rh6G_xk/s72-c/213_Cursed_Mountain_monastery_appr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-991855132293002081</id><published>2009-11-14T10:27:00.006+01:00</published><updated>2009-11-14T13:57:15.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>9 - Visita alla Torre dei Sospiri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Sv6lQ0ouXbI/AAAAAAAABNA/6e7vhtkhsGk/s1600-h/119405.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 282px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Sv6lQ0ouXbI/AAAAAAAABNA/6e7vhtkhsGk/s320/119405.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403938311317118386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carnelia de Belcadiz&lt;/span&gt; si voltò, e anche se il cappuccio sul suo capo era sufficiente a nasconderle il volto, il capitano della scorta intuì immediatamente le intenzioni della principessa.&lt;br&gt;
"Mia Signora, - sussurrò - non possiamo permetterle di entrare senza una scorta! Sta mettendo la sua vita in serio pericolo!"&lt;br&gt;
Dona Carnelia abbassò lo sguardo. Il corridoio umido, freddo e poco illuminato le ricordava tutte le altre volte che era dovuta scendere nei sotterranei della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torre dei Sospiri&lt;/span&gt;, per parlare con un prigioniero. Ma stavolta era diverso, il prigioniero non era il solito mercenario al soldo di qualche casato che aveva maldestramente cercato di metterle un bastone tra le ruote. Stavolta il prigioniero era un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marut&lt;/span&gt;, uno degli inevitabili che aveva cercato di uccidere gli stessi avventurieri che aveva appena assoldato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Appena li aveva visti, nella sala della caccia, che usualmente Carnelia usava come sala d'attesa per gli ospiti senza titolo nobiliare, aveva capito immediatamente che si trattava di avventurieri. Armi nel fodero, zaini ingombranti, ampi mantelli a coprire le armature, cicatrici sulla pelle e lo sguardo ingenuo di chi ha scelto come mestiere quello più pericoloso di tutti. Tuttavia, avevano deciso di presentarsi tutti come il seguito di uno di loro, un mago, un tale Laxarus. Il solo fatto che un sedicente mago viaggi con una scorta di mercenari come servitori, a Glantri sarebbe visto con sospetto. Carnelia però era incuriosita, e il suo ciambellano sembrava convinto che potessero essere "utili", il che significa "manipolabili". Parlando con loro li aveva trovati fortemente motivati. Erano interessati a trattare con i maridiani, un compito che persino &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricardo&lt;/span&gt; aveva rifiutato. Perché volessero farlo? A Carnelia non interessava. Gli avventurieri le avevano assicurato che non avevano intenzione di farsi un nome affrontando gli oligarchi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maridia&lt;/span&gt; (anche perché, in tal caso l'unico nome che si sarebbero fatti era quello scolpito sulla loro lapide). Era stata chiara con loro, avrebbero potuto condurre il negoziato in piena libertà, scambiando la libertà di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nogard&lt;/span&gt; per qualsiasi cosa, ma Carnelia aveva imposto loro un minimo: l'esclusiva al casato de Belcadiz nell'acquisto di oggetti magici da Maridia. Ottenere di più e di meglio sarebbe stato alle loro capacità diplomatiche, e a Carnelia non interessava veramente come sarebbe andata a finire. Se gli avventurieri avessero portato a termine il negoziato con successo, il casato ne avrebbe guadagnato, e se gli avventurieri fossero stati trucidati, nessuno del suo casato sarebbe stato coinvolto e lei si sarebbe liberata di Nogard.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

"Non temete per me, -rispose l'elfa al capitano - so badare a me stessa. E in ogni caso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cortazar&lt;/span&gt; mi assisterà. Ho bisogno di porre alcune domande al Marut, prima che arrivino gli avventurieri."&lt;br&gt;
Il capitano deglutì e annuì lasciando trapelare un evidente nervosismo. La principessa si calò il cappuccio sulle spalle, aprì la porta ed entrò.&lt;br&gt;
"Dona Carnelia! - Cortazar, il carceriere dei de Belcadiz, la accolse carolosamente vedendola entrare - Siete radiosa come al solito."&lt;br&gt;
"Smettetela con le lusighe, Cortazar. Sono stata scortata qui in piena notte dopo una festa di quattro ore, non ho intenzione di perdere tempo in convenevoli, soprattutto se fuori luogo."&lt;br&gt;
Carnelia abbandonò lo sguardo severo quando i suoi occhi si abituarono all'oscurità della stanza. Al centro della sala circolare, buia e lugubre come tutto il resto dei sotterranei, stava immobile un corpo, in piedi. Il corpo era pieno di cicatrici e tatuaggi, massiccio nella muscolatura, completamente nudo, paralizzato dalla magia. Sembrava di essere al cospetto di una statua vivente, la statua di un qualche dio della guerra.&lt;br&gt;
"Oh sì, certo... ho preparato Nogard per i negoziatori, come mi avete ordinato. Potete avvicinarvi senza timore, è ancora sotto stasi."&lt;br&gt;
Carnelia si fece avanti. Sollevò lentamente la mano sinistra e pronunciando alcune parole magiche, illuminò le proprie dita con il bagliore di una luce magica. Il corpo di Nogard non respirava nemmeno, cristallizzato in un istante di tempo, le mani giunte sul petto, il capo leggermente chino in avanti, gli occhi chiusi.
"Impressionante, vero? - commentò Cortazar - Si raccontano molte leggende sugli oligarchi. Si dice che abbiano sfidato gli dei, viaggiato fino al fondo degli inferi, raggiunto il grado di divinità essi stessi..."&lt;br&gt;
L'elfa restò in silenzio per qualche secondo, immersa nei suoi pensieri. Poi voltò la luce verso il carceriere.&lt;br&gt;
"Portami dal Marut. Ho poco tempo. Ho consigliato loro di parlare con te il prima possibile."&lt;br&gt;
"Ma certo mia Signora, - rispose Cortazar - da questa parte."&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Il Marut era stato catturato dagli Abiuratori della milizia di Glantri mentre cercava di attraversare una torre sfondando un muro dopo l'altro. Il rapporto parlava di un feroce scontro su una delle terrazze della città. A quanto pare due inevitabili avevano attaccato gli avventurieri, senza curarsi della gente che riempiva la piazza sospesa al tramonto. Molti cittadini erano rimasti uccisi, vittime dei colpi magici scagliati da entrambe le parti, ma nell'udienza preliminare il Consiglio aveva scagionato il gruppo da ogni accusa. Certo, ci sarebbero stati altre due sedute in futuro, e infine il giudizio della Corte Suprema, e questa prima assoluzione si sarebbe potuta trasformare in una condanna, ma per ora gli avventurieri ne erano usciti puliti.&lt;br&gt;
Tuttavia, anche se per Glantri il gruppo era innocente, era evidente che non lo erano per le autorità di Mechanus. Dona Carnelia doveva sapere.
"Il prigioniero è a sua disposizione per tutto il tempo che vuole, mia Signora. - disse Cortazar invitandola a entrare nella cella. - Io sarò qui fuori, se avrà bisogno di qualcosa, mi chiami."&lt;br&gt;
"Grazie Cortazar." Ringrazio la principessa. Poi chinò il capo e scomparve all'interno della cella dove era stato rinchiuso l'inevitabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-991855132293002081?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/991855132293002081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=991855132293002081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/991855132293002081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/991855132293002081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/11/9-visita-alla-torre-dei-sospiri.html' title='9 - Visita alla Torre dei Sospiri'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Sv6lQ0ouXbI/AAAAAAAABNA/6e7vhtkhsGk/s72-c/119405.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-6706530456294137459</id><published>2009-11-10T11:57:00.008+01:00</published><updated>2009-11-10T14:04:45.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>8 - Ordine assoluto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SvhVX57tjEI/AAAAAAAABMY/udC4kmyAYqU/s1600-h/Aleksi_Neph_Atlanteide.615_700.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 232px; height: 265px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SvhVX57tjEI/AAAAAAAABMY/udC4kmyAYqU/s400/Aleksi_Neph_Atlanteide.615_700.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402161622207532098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Gigantesche ruote dentate si mossero con fragore, e mentre l'umano faceva il suo ingresso nella sala delle udienze di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primus&lt;/span&gt;, si chiedeva se le porte stesse non fossero una estensione del corpo del padrone assoluto di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mechanus&lt;/span&gt;. E si rispondeva che sì, probabilmente lo erano.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

L'uomo in questione era vestito in modo semplice, e sopra la tunica color cachi indossava un panciotto costellato di tasche dalle quali spuntavano penne, cacciaviti e altri strumenti di difficile comprensione, per i non addetti. L'intera parete di fronte a lui era costituita da una infinità di meccanismi, molle, pistoni e staffe che scattavano ogni secondo bilanciandosi, sincronizzandosi, spostandosi con tale precisione che era impossibile non apprezzarne la divina perfezione.&lt;br&gt;
Al centro della parete, immobile e senza espressione, incastonato all'interno di un'apertura circolare e brillante di una meravigliosa luce bluastra, l'occhio di Primus splendeva incessantemente e senza mai battere ciglio, fornendo energia perpetua all'intero macchinario. Un macchinario che comprendeva l'intero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regolus&lt;/span&gt;, con le sue sessantaquattro piattaforme rotanti, governate ognuna da un Octon... e sopra di loro ci sono i Quarton, che amministravano le sedici sezioni di terzo livello, e poi ancora i quattro Secondus, e infine Primus, l'unico, la divinità che vegliava sulla perfezione di Regolus, nel Nirvana Meccanico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

La testa dell'uomo, calva, iniziò a sudare copiosamente. Primus si rivolse a lui con voce neutra, monotona, imponente.&lt;br&gt;
"Individuo John Von Neumann, meglio noto come Neumann, abbiamo bisogno di spiegazioni. Riferire l'esito della missione Aramil/Celeborn e destinazione finale degli inevitabili 318-2 e 615-alpha."&lt;br&gt;
Neumann si guardò attorno. Si sentiva come Giona, inghiottito da una mastodontica balena meccanica, impotente all'interno della pancia del mostro, senza alcuna via di scampo. D'altra parte, sapeva che Primus non aveva alcun interesse nel giudicarlo, men che mai nel punirlo. Neumann non era un semplice supplicante. Aveva ottenuto da Primus dei privilegi e dei poteri che lo rendevano una delle autorità più importanti di Mechanus. Anche se il concetto di autorità, su Mechanus, perdeva quasi completamente di significato. Neumann era un creatore. Un ingegnere, come lo appellavano i formian. Aveva dato vita a una intera zona di Mechanus nominata in suo onore &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Neumannus&lt;/span&gt;. Una colossale fabbrica autosufficiente in grado di progettare, costruire e attivare alcune delle forme di vita più note del Nirvana Meccanico: gli Inevitabili. Quando Primus lo invitava a comparire al suo cospetto, si trattava sempre di questioni inerenti al funzionamento del Neumannus. E per John era facile prevedere le domande di Primus, e prepararsi le risposte.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

"Ho il registro dei loro rapporti, fin quando non si interrompono." Neumann li agitò in alto, in modo che Primus potesse vederli, poi iniziò a commentarli, mantenendo lo sguardo fisso sui dati.&lt;br&gt;
"L'ultimo aggiornamento risale a due giorni fa. Neumannus ha prodotto il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marut&lt;/span&gt; codice 318-2 e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quarut&lt;/span&gt; 615-alpha e li ha affiancati con due unità di supporto modron al fine di rintracciare e distruggere le entità note con il nome di Aramil e Celeborn. Aramil è colpevole della violazione della direttiva 66 paragrafo 16 comma 23; Celeborn è ricercato in ottemperanza alla sottodirettiva 994 aggiunta di recente, dopo la distruzione dello strato 471 dell'abisso, dominio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pale Night&lt;/span&gt;. Il Quarut 615-alpha ha raggiunto il piano materiale conosciuto come Mystara, nei pressi della città di Glantri. Hanno proceduto a raccogliere informazioni, eliminando successivamente le fonti come da procedura. Hanno individuato gli obiettivi all'interno della città stessa. L'ultimo rapporto riporta le coordinate del luogo dove hanno dato inizio alla procedura di risoluzione. Non c'è altro."&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Primus restò in silenzio per alcuni interminabili minuti, durante i quali Neumann ebbe la tentazione di asciugarsi il sudore con i fogli. Ma si trattenne. Infine la divinità parlò di nuovo:&lt;br&gt;
"La probabilità che le unità Marut e Quarut incaricate della missione siano state distrutte sono troppo alte per permetterci di esitare. Il Neumannus deve produrre nuove unità da assegnare alla missione. Si richiede che l'individuo John von Neumann supervisioni la produzione delle nuove unità."&lt;br&gt;
Neumann era turbato.&lt;br&gt;
"Perché Primus vuole che la produzione sia supervisionata? Il Neumannus è la concretizzazione definitiva del concetto di automa auto-replicante, è in grado di regolarsi in maniera autonoma e di configurare i nuovi inevitabili in modo che le percentuali di successo siano ogni volta matematicamente migliori della volta precedente... Non necessita di alcun intervento esterno!"&lt;br&gt;
Primus non rispose. La porta alle spalle di Neumann si spalancò, lentamente. Oltre la soglia, quattro modron sferici e allineati attendevano che l'umano si congedasse e lasciasse la stanza. Neumann sbuffò, ripiegò i fogli e li infilò in una delle sue tasche, poi si voltò e uscì. Le pesanti porte si chiusero di nuovo, cigolando e stridendo, fino a sigillarsi ermeticamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-6706530456294137459?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/6706530456294137459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=6706530456294137459' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6706530456294137459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6706530456294137459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/11/8-ordine-assoluto.html' title='8 - Ordine assoluto'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SvhVX57tjEI/AAAAAAAABMY/udC4kmyAYqU/s72-c/Aleksi_Neph_Atlanteide.615_700.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-958851412604279504</id><published>2009-10-28T11:50:00.002+01:00</published><updated>2009-11-08T12:51:37.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>7. Il prigioniero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Svav-tSYyjI/AAAAAAAABMI/rabF-puH3Kc/s1600-h/prison_cell.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 247px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Svav-tSYyjI/AAAAAAAABMI/rabF-puH3Kc/s320/prison_cell.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401698294920956466" /&gt;&lt;/a&gt;All'attenzione di Vostra Eccellenza, la Principessa Carnelia di Belcadiz.&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;div&gt;Vogliate scusare il ritardo con il quale vi scrivo, ma al fine di svolgere al meglio i compiti che ho avuto onore di ricevere da Voi, ho dovuto modificare alcune delle direttive normalmente applicate ai prigionieri del Pozzo delle Anime Perdute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Innanzitutto voglio rassicurarvi: il prigioniero è al sicuro e ancora in nostro possesso. Dopo averlo privato di ogni arma e armatura, e averlo incantenato con l'adamantio, come da voi richiesto, siamo riusciti a porlo in stasi in maniera permanente. Il suo corpo è stato calato all'interno di una delle camere di contenimento, come è solito per gli ospiti del Pozzo che non devono essere giudicati dall'alto consiglio e la cui condanna è permanente. Tuttavia ho personalmente applicato alcuni sigilli di interdizione sulla botola, in modo che nessuno la apra inavvertitamente. Mi sono permesso anche di incantarne magicamente le pareti, con rituali di protezione che rendono ulteriormente difficile individuare il prigioniero, dissolvere le magie che lo mantengono in stasi, e liberarlo. Conosco alla perfezione le regole del Pozzo delle Anime Perdute, so bene che il Pozzo è già provvisto di molte misure di sicurezza che rendono la maggior parte delle magie inutili, tuttavia e con licenza parlando, mia Signora, se Voi aveste visto di cosa è stato capace il prigioniero prima che lo catturassimo, Voi stessa avreste la mia stessa premura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi invito comunque a non credere a quei soldati sopravvissuti che riporteranno voci infondate riguardo l'avvento di una divinità, o di un eroe mitologico. Credetemi, non c'era nulla di eroico né di divino in quella radura rocciosa, quando la trappola di Sua Signoria il Barone è scattata. Il prigioniero è un combattente formidabile, per forza e per esperienza, e sono state solo la sua forza e la sua esperienza che gli hanno permesso di resistere ai continui attacchi da parte dei nostri incantatori e della nostra milizia. Capisco bene che di fronte a quasi un centinaio di soldati di alto rango, massacrati e mutilati in quel modo, alcuni di loro possano aver creduto di aver scorto un avatar o un qualche tipo di creatura ultraterrena. Quello che posso assicuravi è che Nogard è solo un uomo, di carne e ossa come lo sono io e lo siete voi. Solo lui stesso sa cosa gli passa per la testa, che sicuramente la sua mente non è affine alla nostra, e il suo modo di vedere la realtà non ci appartiene né ci corrisponde. Eppure abbiate fiducia nelle mie parole: dentro quel pozzo si trova una vera furia della guerra, un veterano del massacro, una belva. Niente di più, niente di meno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pertanto, per quanto riguarda la preoccupazione di Vostra Eccellenza, che l'alto consiglio potesse considerare questa vicenda come una pericolosa prova della forza di potenze divine, vi consiglio di riportare loro questa mia considerazione: se anche il prigioniero possedesse un qualche tipo di benedizione divina, o se fosse un eletto, o una semidivinità lui stesso, in ogni caso l'arte l'ha piegato e ridotto in catene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicuro di esservi stato di aiuto, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vostro Servitore,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gadis Cortazar&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-958851412604279504?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/958851412604279504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=958851412604279504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/958851412604279504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/958851412604279504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/7-il-prigioniero.html' title='7. Il prigioniero'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/Svav-tSYyjI/AAAAAAAABMI/rabF-puH3Kc/s72-c/prison_cell.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-6962401357560106260</id><published>2009-10-27T10:23:00.007+01:00</published><updated>2009-10-27T12:25:27.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>6. Dal diario di Dama Isabelle d'Ambreville</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SubWo6ulR7I/AAAAAAAABL4/F6MRqUJbTrw/s1600-h/410bf54d4503015525530.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397237201897867186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SubWo6ulR7I/AAAAAAAABL4/F6MRqUJbTrw/s200/410bf54d4503015525530.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Septio della III decade, 1209 DI&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;
Ho avvertito un fremito non appena li ho veduti entrare. Hanno varcato la porta della bottega come se non avessero tempo da perdere in chiacchiere, il ché è abbastanza insolito per la città di Glantri. La chiamano la "città della magia", ma io credo che "città delle frivolezze" sia un appellativo molto più azzeccato. Nessuno a Glantri dimostra apertamente di avere fretta, solo chi non può permettersi di gettare all'aria il tempo va di fretta, e tutti vogliono dimostrare di avere tempo da perdere. E probabilmente, ce l'hanno. &lt;br&gt;&lt;br&gt;
Un guerriero in armatura violetta si è avvicinato al bancone, seguito da quello che probabilmente era uno stregone, un tizio dall'aspetto trasandato, e da un insolito elfo. E poi c'era Aramil, o almeno così mi ha detto di chiamarsi. Credevo fosse il giullare del gruppo, vestito con colori abbastanza vivaci da distinguersi dagli altri della sua compagnia. Mentre loro erano intenti a scambiare oggetti con Serena, ho scambiato due chiacchiere con lui. Una persona colta quanto basta da sostenere la conversazione, ma non ancora da risultare noiosa. Mi ha detto che hanno intenzione di raggiungere &lt;strong&gt;Maridia&lt;/strong&gt;, per portare a termine alcuni affari. Hanno bisogno di un trasporto, o di una magia che accorci loro il viaggio. Orbene, chiunque a Glantri che abbia superato il quinto anno di accademia conosce l'incantesimo di cui hanno bisogno, ma nessuno sarebbe disposto a portarli laggiù gratuitamente. I cittadini di Glantri sono gente che ama starsene lontana dai guai, cullata dalle ricchezze e coccolata dalla magia. Glantri in effetti è il luogo più distante dall'avventura che io conosca. Così ho proposto loro uno scambio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Camille&lt;/strong&gt; ormai è al limite, le mie pozioni magiche non riusciranno a rallentare ulteriormente l'avanzare della maledizione. La sua mente è quasi completamente ottenebrata, stenta a concentrarsi anche solo per accendere una luce magica. Se &lt;strong&gt;Jean-Luis&lt;/strong&gt; non trova immediatamente un gruppo di avventurieri disposto a farsi carico della missione, dovrò andarci io stessa.&lt;br&gt;
Ho insistito affinché Aramil parlasse con Camille, e con Jean-Luis, nelle sale superiori della bottega, e in cambio ho offerto loro di teletrasportarli dovunque vogliano. Stavo raccontando ad Aramil anche del prigioniero dei &lt;strong&gt;Belcadiz&lt;/strong&gt;, un guerriero di nome &lt;strong&gt;Nogard&lt;/strong&gt; che pare faccia parte dell'oligarchia regnante a Maridia. Non credo che riusciranno ad ottenere nulla dai Belcadiz, ché sono troppo impegnati a rimettere in piedi i loro loschi affari per concedere favori a un gruppo di avventurieri, ma in ogn caso mi sembrava opportuno metterli al corrente della situazione -piuttosto tesa- che c'è tra Maridia e il clan de Belcadiz.&lt;br&gt;
Purtroppo sono stata interrotta da quell'idiota di &lt;strong&gt;Gaston&lt;/strong&gt;, in preda a un'altra delle sue crisi. Sono tentata di porgergli una bottiglia di acqua di fiume, la prossima volta che appare dal nulla, sudato e tremante, per chiedermi un'altra fiala di pozione della memoria. Ma la sua dipendenza da queste pozioni è un modo molto efficace di tenerlo sotto controllo. E comunque, è probabile che anche lui sia vittima di una maledizione lanciata da quella stronza di &lt;strong&gt;Tayana&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Più tardi ho saputo da Jean-Luis che gli avventurieri non hanno accettato l'incarico. Perlomeno, non immediatamente. Jean-Luis dice che comunque non l'hanno rifiutato, il che ci dà speranza. Ma dubito che torneranno. Stanotte, dopo la seduta del parlamento, invierò un messaggio a Richard affinché mi preparino una stanza presso il loro castello. Potrei convincere Don Diego a seguirmi in questa assurda missione suicida, ma credo che Glantri abbia ancora bisogno di "Manuel dei Puri" e delle sue plateali pagliacciate. Charles mi aspetta. Vado a prepararmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-6962401357560106260?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/6962401357560106260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=6962401357560106260' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6962401357560106260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/6962401357560106260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/6-dal-diario-di-dama-isabelle.html' title='6. Dal diario di Dama Isabelle d&apos;Ambreville'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SubWo6ulR7I/AAAAAAAABL4/F6MRqUJbTrw/s72-c/410bf54d4503015525530.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-1196041398749828176</id><published>2009-10-26T16:44:00.008+01:00</published><updated>2009-10-27T10:20:52.702+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>5. La compagnia del Principe Innocenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuXm9xvacvI/AAAAAAAABLw/BMpgf-N_L7k/s1600-h/fantasy_landscape16.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396973677472019186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuXm9xvacvI/AAAAAAAABLw/BMpgf-N_L7k/s400/fantasy_landscape16.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Franz Lowenroth&lt;/strong&gt; raggiunse lady &lt;strong&gt;Rowena&lt;/strong&gt; e il suo principe, &lt;strong&gt;Innocenti di Malapietra&lt;/strong&gt;, che i due non avevano ancora varcato i confini delle terre del principe Jherek. Si erano accordati per una passeggiata nelle radure boscose del principato, ma Franz era rimasto indietro, perché presso il varco meridionale di Glantri era stato fermato da un gruppo assai curioso di viandanti planari. &lt;/br&gt;&lt;/br&gt;

Quando Franz raggiunse Innocenti, egli cavalcava placido a fianco dell'elementalista, annoiandola con i suoi soliti discorsi sulla gestione degli introiti del Circo Lizzieni. Lady Rowena non attese oltre, e quando Franz rallentò l'andatura del suo cavallo per adeguarla a quella dei suoi due compagni, la nobildonna si voltò immediamente verso il barone interrompendo il pomposo monologo nel quale Innocenti era impegnato.&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;

"Franz! Eravamo in pensiero. Credevo che quei loschi viandanti vi avessero rapito."&lt;/br&gt;
La fanciulla sorrise. Franz intravide sotto le ciocche di capelli che ella portava sempre sciolte sulla parte sinistra del volto, la cicatrice che la maga si era procurata anni fa. Si trattava di una cicatrice magica, sventurato epilogo dello studio di alcune forze magiche che si erano rivelate molto più grandi di lei. Una creatura degli abissi le aveva sfregiato il volto, e da quel giorno la ragazza aveva promesso la sua mano a chiunque le portasse la testa di quella creatura. Ma la cicatrice non impediva di coglierne la bellezza, quel tipo di bellezza indomita e forte che è tipica di chi sa maneggiare così bene le forze magiche elementali. E in ogni caso, Rowena non si era di certo arresa: negli anni aveva continuato a studiare le arti arcane con intenso impegno, fino a guadagnarsi la carica di &lt;strong&gt;Elementalista del Fuoco del Terzo Circolo&lt;/strong&gt;.&lt;/br&gt;
"Vi ringrazio della preoccupazione, - rispose con garbo il barone - ma dubito che sarebbero riusciti a sopraffarmi. Credo di conoscere almeno un paio di trucchetti magici più di loro, mia cara Rowena. Ma non volevo interrompere la vostra conversazione... di cosa stavate parlando?"&lt;/br&gt;
Rowena anticipò il principe Innocenti, prima che potesse proferire parola: &lt;/br&gt;
"Il viceré mi stava raccontando del successo dell'ultimo spettacolo organizzato presso la sua arena... Ma siamo molto più curiosi di sapere di cosa avete conversato con quegli strani individui! ...non è vero altezza?"&lt;/br&gt;
Il principe di Malapietra scosse il mantello e guardando fieramente avanti si limitò a sussurrare: "Ma certo."&lt;/br&gt;
"Non credo che stessero mentendo quando hanno asserito di essere dei viandanti planari... - raccontò il barone Lowenroth mentre soffocava un sorriso per la reazione di Innocenti - Sicuramente il loro accento non era di Caurenze, né di qualsiasi altra città del principato. E comunque non sono riusciti a nascondere una completa ignoranza nei confronti del posto, il ché non può che essere indice della loro sincerità, visto che ben pochi su questo piano possono davvero non sapere nulla della Città della Magia. Mi hanno pregato di aiutarli a raggiungere il quartiere nobiliare, e ho chiesto al timoniere di fare una piccola deviazione riportando a casa Agostino e Bartolomeo."&lt;/br&gt;
"Per gli dei! - Esclamò Rowena coprendo il proprio sorriso con una mano - Non erano in grado di muoversi per Glantri altrimenti?"&lt;/br&gt;
Il principe innocenti rise di gusto.&lt;/br&gt;
"Posso solo immaginare - riprese Franz - che provenendo da piani di esistenza più barbari e primitivi, non abbiano la confidenza necessaria con la magia..."&lt;/br&gt;
"Ma Franz, sono conoscenze da primo anno di accademia!" Fece notare la nobildonna.&lt;/br&gt;
"Non prenderti gioco dei viandanti planari, Rowena! - la ammonì Innocenti - Le loro conoscenze di magia non saranno all'altezza della nobiltà di Glantri, ma sopravvivere a ripetuti viaggi planari è sufficiente affinché meritino il tuo rispetto."&lt;/br&gt;&lt;/br&gt;

Franz per una volta era d'accordo con il principe. Era stato anche lui un avventuriero prima di ritirarsi dalla scena, e prima che la famiglia Malapietra si accorgesse di lui aveva affrontato numerose missioni pericolosissime. Eppure non aveva mai osato varcare un portale. I suoi maestri all'Accademia della Magia l'avevano sufficientemente ammonito: mai, &lt;em&gt;mai&lt;/em&gt; varcare un portale. Quando oltrepassi la soglia, non sai cosa può accadere. Anche analizzando il portale e scoprendone la destinazione, non saprai mai dove apparirai di preciso, e in compagnia di quali pericoli. Sempre che la tua analisi sia corretta.
Sì, il principe aveva senz'altro ragione.&lt;/br&gt;
"E avete fatto bene altezza, se mi è permesso dirlo, ad invitarli alla festa di stasera. Sono sicuro che il disappunto di Lady Szaza Markovitch sarà ripagato dalle storie che ci racconteranno."&lt;/br&gt;
Innocenti sorrise compiaciuto.&lt;/br&gt;
I cavalli proseguirono oltre le colline, attraversando piccoli ruscelli e piacevoli radure, lasciandosi alle spalle la città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-1196041398749828176?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/1196041398749828176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=1196041398749828176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/1196041398749828176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/1196041398749828176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/5-la-compagnia-del-principe-innocenti.html' title='5. La compagnia del Principe Innocenti'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuXm9xvacvI/AAAAAAAABLw/BMpgf-N_L7k/s72-c/fantasy_landscape16.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-3777533981115066512</id><published>2009-10-23T16:31:00.004+02:00</published><updated>2009-10-27T10:04:45.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>4. Ultime parole di Edgar Malaware, sedicente informatore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuHpFXqi7lI/AAAAAAAABLg/0A8kkRzwOgM/s1600-h/med_purple_lotus_swamp_800.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395850107027648082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 225px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuHpFXqi7lI/AAAAAAAABLg/0A8kkRzwOgM/s400/med_purple_lotus_swamp_800.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"I Principati non erano pronti al loro arrivo, ma che lo fossero o meno, la ruota del destino aveva deciso che Aqel, Aramil, Celeborn e Vorlax (rigorosamente in ordine alfabetico) si sarebbero trovati là. E quel là era l'acquitrino delle foglie, poco a nord della città di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Glantri&lt;/span&gt;. L'acquitrino era un piccolo appezzamento di terreno paludosi, sufficientemente esteso per essere segnalato nelle mappe locali, ma poco significativo dal punto di vista storico. Tranne forse un'eccezione: quella volta che Erimal Lumocorno aveva tentato di animare nell'acquitrino un golem di mithril. Scelse l'acquitrino perché era abbastanza isolato, lontano dalle abitazioni (ma non da una comoda via commerciale) e soprattutto perché c'era acqua in abbondanza per animare le sue creature. Purtroppo qualcosa andò storto... qualcosa relativa al flusso magico o non so cosa... ci fu un botto e un lampo di luce, tanto che Karelle della Taverna al Vecchio Crocicchio disse che era come se si fosse fatto giorno d'improvviso! ...e nessuno seppe più nulla di Erimal. Trovarono solo vecchi rottami e ciarpame magico, che decisero di abbandonare nella palude.



Ma sto divagando... dov'ero arrivato? Ah, sì.
Arrivarono ben prima che fosse l'alba, probabilmente attraverso un portale. Comparvero nella palude, e non doveva essere una festa. Ma erano avventurieri, ancor prima che viandanti planari, quindi non fecero troppo caso alle zanzare e al fetore di legno marcio. Si diressero verso le luci all'orizzonte, che inizialmente pensavano fossero dovute a un'alba prematura, ma quando giunsero alla strada commerciale, si resero conto che stavano osservando i bagliori della città di Glantri. La città appariva loro come coperta da una spessa cupola di vetro trasparente, e all'interno della cupola si intravedevano abitazioni alte diversi piani e centinaia di piccole luci attorno a ogni palazzo, pari a quelle di tantissime torce. Era uno spettacolo mozzafiato, anche a quella distanza. Sembrava di osservare un pezzo di futuro, o il paesaggio di un racconto fiabesco... ed erano ancora a diversi chilometri dalla città!
Di quel posto non conoscevano nulla. Geografia, storia... nulla di nulla. Non era solo un nuovo regno, era un nuovo mondo, in un universo completamente nuovo! Guardando in cielo si accorsero delle presenza di molteplici lune (ma questo lorsignori lo sapranno, era un effetto magico attivo nel principato). Avrebbero potuto incontrare creature mai viste. Avrebbero potuto imbattersi in minacce molto al di sopra di quelle che immaginavano! ...ma è proprio questo il gusto di varcare una soglia planare, il bello di essere un viandante.



Percorsero la strada principale per diversi chilometri verso sud, in direzione della capitale. Quando capitava loro di incontrare qualcuno, tenevano un profilo molto basso: chiedevano informazioni e lasciavano che popolani e diligenze proseguissero per la loro via. Qualcuno notava il loro insolito accento, ma nei Principati nemmeno il più zotico dei contadini si stupisce più per un accento bizzarro... siamo tutti abituati alle stranezze dei maghi! Vi ho raccontato di quella volta che Loshell Vandevald ha assistito al parto di una bullette all'interno del suo fienile? Oh, è stata una cosa straordinaria, quella volta c'era anche il Gran Protettore Freire che...
Cosa dite? Sto divagando ancora? Oh beh scusate, deve essere la vecchiaia.
Ad ogni modo, quando l'alba -quella vera- cominciava a stendere pennellate di rosa all'orizzonte, i viandanti giunsero in vista di una locanda. Era la prima che incontravano lungo la strada da chilometri, e si trovava a poca distanza dalla città. Lo splendore di Glantri, a quella distanza, era mozzafiato: palazzi sospesi, ponti di luce luminosa, bagliori che si spostavano tra le torri...
Decisero di fermarsi alla locanda. Avrebbero proseguito il giorno successivo. La locandiera sapeva il fatto suo, diede loro qualche dritta. Ad esempio che avrebbero fatto meglio a nascondere i simboli sacri: la religione a Glantri è considerata vera e propria eresia.



Ehi non spingere! ...cosa c'è? Non vedi che sto parlando con questo signore? Uhm? Sei in chiusura? Oh... beh, allora temo proprio che la nostra storia proseguirà domani, se gli dei lo vorranno! Mi troverete qui, alla stessa ora di quest'oggi, pronto a dirvi tutto quello che ho sentito su quel gruppo di viandanti. Ora se potessi avere le monete d'oro che mi avete prom..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-3777533981115066512?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/3777533981115066512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=3777533981115066512' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/3777533981115066512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/3777533981115066512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/4-ultime-parole-di-edgar-malaware.html' title='4. Ultime parole di Edgar Malaware, sedicente informatore'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SuHpFXqi7lI/AAAAAAAABLg/0A8kkRzwOgM/s72-c/med_purple_lotus_swamp_800.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-8303205781443703686</id><published>2009-10-21T12:37:00.005+02:00</published><updated>2009-10-21T19:22:18.349+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>3. Dushmir, arcidruido di Mosstone</title><content type='html'>Kerter tornò alla sala dell'accoglienza, un grande salone dalla pianta vagamente ottagonale, con colonne sottili, archi a volta e bassorilievi dorati che lo rendevano già un luogo interessante senza bisogno di aggiungervi le grosse vetrate, di cui una nel mezzo del pavimento, che davano piena vista alle nebbie eterne del piano etereo.
Il salone era colmo di viandanti planari. Essenzialmente mercanti ed esploratori, attirati dalle ricchezze nascoste tra i piani interni, come ad esempio i minerali preziosi del quasi-piano dei cristalli, o le perle radianti che si generano a metà strada tra il piano positivo e quello del fuoco. Un mercante di razza mercane aveva già approfittato dell'attesa per stendere un tappeto e mettere in mostra alcune cianfrusaglie, ma nonostante l'impegno dei suoi servitori nel richiamare attenzione, quasi nessuno si avvicinava alla mercanzia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Serphe&lt;/span&gt;, il tanarruk che si occupava della sicurezza di Eclipsia, le fece capire con uno sguardo che era tutto sotto controllo. Dopo aver congedato un bariaur in attesa di ricevere indicazioni per la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Città di Ottone&lt;/span&gt;, imboccò il corridoio per le stanze private degli ospiti. Erano le stesse dove Wodan aveva accoltogli avventurieri, qualche giorno prima, recuperando i loro corpi nel piano dell'energia positiva. Adesso la stanza era occupata da alcuni druidi provenienti da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Abeir-Toril&lt;/span&gt;, che invocavano l'aiuto di Wodan.
Prima di entrare nella stanza, si aggiustò il corpetto di cuoio verde, gli occhiali, e si lisciò i capelli corti all'indietro.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/St9C8mLHLiI/AAAAAAAABLY/QuOmnPCTHY8/s1600-h/druid_mosstone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/St9C8mLHLiI/AAAAAAAABLY/QuOmnPCTHY8/s400/druid_mosstone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395104487419883042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Signori, - esordì entrando nella stanza - Wodan ha preparato un portale dimensionale che vi riporterà nel vostro piano materiale, senza che dobbiate viaggiare ulteriormente tra i piani."
&lt;span&gt;L'arcidruido di Mosstone&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dushmir&lt;/span&gt;, con un rapido movimento delle mani, spense gli incensi che aveva di fronte e si sollevò in piedi. Immediatamente le sue guardie del corpo, due possenti centauri corazzati, si fecero al suo fianco.
"Suppongo che Wodan non abbia riconsiderato la sua decisione di negarci l'aiuto richiesto." disse con voce grave. L'arcidruido era un vecchio dalla statura imponente, con una lunga barba ispida che sottolineava un volto severo e privo di compassione. Kerter lo trovava irritante, anche se si rendeva conto di non conoscerlo affatto. Cercò di dargli la risposta più secca e decisa possibile.
"Wodan ha già riconsiderato la sua decisione, probabilmente l'ha fatto un milione di volte nello stesso attimo nel quale voi avete portato alla sua attenzione la vostra richiesta. Una divinità, dovreste saperlo, esprime verità non opinioni. Se vi ha negato la sua collaborazione, è perché ritiene che sia la cosa migliore da fare."
Il vecchio si voltò aggiustandosi le pesanti vesti, e raccolse la falce magica che gli porgeva il centauro alla sua sinistra.
"La cosa migliore da fare, giovane viandante? - accennò una risata sprezzante - Migliore... per chi? Chiediglielo la prossima che ti concede di porgli delle domande."
Poi sbatté con irritazione la falce sul campo di forza che faceva da pavimento alla stanza. Ne scaturì un rumore sordo, come se il bastone fosse stato spinto con forza tra i ciottoli di un fiume. Si avviò verso la porta oltrepassando Kerter, preceduto da uno dei suoi guerrieri centauri e affiancato dall'altro. "Portategli i miei omaggi." sibilò infine Dushmir a denti stretti, scomparendo nel corridoio. La mezzelfa non si voltò a seguirli, attese che l'ultimo degli ospiti svoltasse l'angolo e sbuffò in silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-8303205781443703686?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/8303205781443703686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=8303205781443703686' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/8303205781443703686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/8303205781443703686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/3-dushmir-arcidruido-di-mosstone.html' title='3. Dushmir, arcidruido di Mosstone'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/St9C8mLHLiI/AAAAAAAABLY/QuOmnPCTHY8/s72-c/druid_mosstone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-7308402936654672516</id><published>2009-10-19T17:05:00.004+02:00</published><updated>2009-10-19T18:12:48.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>2. Ogni cosa al suo posto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/StyPtxgZvrI/AAAAAAAABLI/0VOjPBygtss/s1600-h/radiance_preview.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 158px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/StyPtxgZvrI/AAAAAAAABLI/0VOjPBygtss/s400/radiance_preview.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394344470229139122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dapprima una fremito lo riportò alla coscienza, poi ascoltò lo schiudersi del suo corpo alla nuova vita. Sentì gli occhi bruciare fin nelle orbite, e capì di essere stato sbalzato nel piano dell'energia positiva. Com'era possibile? Quei tre idioti non potevano aver evocato una forza magica tale da far collassare la piattaforma che aveva costruito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Syojatar&lt;/span&gt; scavò a lungo nella sua memoria, mentre i proprio corpo veniva ricreato e sanato dal flusso di energie guaritrici che permeava il piano dell'energia positiva. Ma certo! Comprese cosa era accaduto proprio nell'attimo in cui una scossa rigenerante gli attraversò la spina dorsale. Avevano sabotato il meccanismo, e poi l'avevano nuovamente attivato. Potevano essere così stupidi? Chi mai infilerebbe una spranga tra le ruote di un carro prima di spronare i cavalli? Ma non c'era altra spiegazione. E d'altro canto, era propria dei mortali la curiosa caratteristica di sfuggire al buon senso quando è in pericolo la vita.&lt;br&gt;&lt;br&gt;

Syojatar lo sapeva bene. Come tutti gli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ultroloth&lt;/span&gt; aveva trascorso secoli a studiare tutte le forme di vita umanoidi, al fine di trovare nuovi metodi per causare loro dolore e tormento. Avrebbe dovuto aspettarsi che quei tre insetti, messi alle strette, avrebbero tentato ogni cosa pur di salvarsi la pelle. L'istinto di sopravvivenza era una forza interiore che non avrebbe mai più sottovalutato. Con un colpo di energia riprese il controllo del proprio corpo, il quale era stato molto vicino all'essere completamente disintegrato. Stese le dita di fronte a sé ghermendo il tessuto planare e lacerandolo con forza, quindi si catapultò fuori dal mare di luce. Poteva muoversi solo per piccoli passi, scalando i piani interni uno ad uno fino a tornare nella Gehenna. Lì avrebbe riacquistato la vista e recuperato completamente le forze.
E infine avrebbe cercato le tracce dei tre mortali che avevano distrutto il suo capolavoro dimensionale. Era solo una premura inutile, un desiderio che lo rodeva dentro senza alcun motivo. Se l'esplosione aveva quasi distrutto lui, un signore degli yugoloth, non c'era davvero nessuna possibilità che quei mortali fossero sopravvissuti.

...o forse lo erano?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-7308402936654672516?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/7308402936654672516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=7308402936654672516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7308402936654672516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7308402936654672516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/2-ogni-cosa-al-suo-posto.html' title='2. Ogni cosa al suo posto'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/StyPtxgZvrI/AAAAAAAABLI/0VOjPBygtss/s72-c/radiance_preview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7504760703638152526.post-7891259509013059227</id><published>2009-10-18T18:56:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T00:17:17.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>1. Eclipsia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SttWy6Z3HmI/AAAAAAAABKo/WhoGDgCaS98/s1600-h/104714.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SttWy6Z3HmI/AAAAAAAABKo/WhoGDgCaS98/s400/104714.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394000411377475170" /&gt;&lt;/a&gt;La mano vibrante di energia di &lt;b&gt;Wodan&lt;/b&gt; si fermò per un istante, e la potenza aggrottò le ciglia, scosso da un pensiero. Uno dei milioni di pensieri, giacché le divinità possono muoversi nel tempo a loro piacimento, e ogni loro ragionamento ripercorre mille volte l'arco di tempo che un mortale impiega a compierlo. Ma quel pensiero affiorava dal mare dei pensieri come la corteccia di un sughero in una fontana. Con uno sguardo infuse un'ultima goccia di energia al &lt;b&gt;Cosmolabio&lt;/b&gt;, che riprese nuovamente a muoversi, cigolando e scricchiolando come di consueto. Ingranaggi e ruote dentate ruotarono spingendo globi di bronzo e aste graduate in alto e in basso, mentre lastre di metallo e cerchi lucenti attraversavano la stanza, incrociando di tanto in tanto una delle traiettorie.&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Credete che torneranno, mio Signore?" chiese una vocina flebile, immobile vicino alla porta. Wodan arricciò il naso. Il suo unico occhio non si distrasse dal macchinario, ma lo fece la sua mente, per un altro lunghissimo istante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Credo? ...di più, ne ho la certezza, mia piccola servitrice mortale... Ma temo comunque per le loro coscienze. Una divinità sopravvive per certo alle incertezze e ai dubbi, ma un mortale... la vita di un mortale è un lancio di dadi, una gara fra la sapienza e la decadenza. La consapevolezza della realtà che un mortale acquisirà alla fine della propria esistenza... è un mistero insondabile anche per una potenza. Un segreto chiuso nei vostri cuori."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La piccola mezzelfa si aggiustò le lenti, che poggiavano pesantemente sul naso minuto. Il suo nome era &lt;b&gt;Kerter&lt;/b&gt; ed era una viandante planare. Veniva da un piano lontano, uno dei tanti, e aveva viaggiato per molto tempo prima di giungere a &lt;b&gt;Eclipsia&lt;/b&gt;, la dimora di Wodan, una delle poche divinità restanti di un pantheon estinto da secoli, venerato da pochi, rappresentato ormai quasi completamente da potenze stanche dell'immortalità, sparse nel multiverso, in cerca di un senso per la loro esistenza. Eclipsia era un semipiano fluttuante del piano etereo, quasi una tappa obbligata per quei pochi viandanti planari che si avventuravano fin nei piani interni... nel caos elementale. Wodan aveva creato Eclipsia, e poi si era esiliato in questo luogo remoto, per studiare i piani interni, la loro energia primordiale, l'essenza che genera ogni cosa. Kerter non sapeva bene per quanto si sarebbe fermata a Eclipsia, ma di certo non si sarebbe fatta sfuggire l'opportunità di studiare il multiverso presso la dimora di un immortale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La loro cerca vi interessa? Ho visto che avete guardato con interesse quel loro artefatto, l'&lt;b&gt;Hatuli&lt;/b&gt;... si tratta davvero di qualcosa di prezioso, come avete descritto loro?" domandò nuovamente Kerter. La sua curiosità era rivolta tanto alle risposte, quanto al modo in cui Wodan le avrebbe risposto. In cuor suo sapeva che non sarebbe mai riuscita a comprendere il modo di ragionare divino, ma il solo trovarsi al cospetto di Wodan era un'esperienza inebriante per lei. La potenza era in quel momento alta più di dieci metri, la sua testa sfiorava il soffitto della stanza del Cosmolabio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"L'artefatto... un Hatuli... si tratta di certo di un prezioso oggetto magico, ma mai tanto prezioso quanto ciò a cui conduce. E comunque, non sono queste le pagine della storia che quegli avventurieri scriveranno."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La voce di Wodan si fece nel pronunciare l'ultima frase, molto più cavernosa di quanto già non fosse. Per Kerter, questo significava che il tempo per le domande era trascorso. Silenziosamente, scivolò via dalla stanza attraverso la porta. Quel gruppo di avventurieri aveva di certo le potenzialità per compiere imprese che addirittura una potenza considerava degne di pensiero. A Kerter non erano parsi niente più che il solito gruppo male assortito di viandanti, capitato per caso ad Eclipsia e scomparsi nelle pieghe del multiverso subito dopo. Ma in molte delle filosofie del multiverso, rifletté la mezzelfa, il caso non esiste. Si aggiustò la giubba di pelle e tornò nell'atrio, ad accogliere i visitatori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7504760703638152526-7891259509013059227?l=ordineshannok.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ordineshannok.blogspot.com/feeds/7891259509013059227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7504760703638152526&amp;postID=7891259509013059227' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7891259509013059227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7504760703638152526/posts/default/7891259509013059227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ordineshannok.blogspot.com/2009/10/eclipsia.html' title='1. Eclipsia'/><author><name>Bigio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00178493574893335879</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-ZSyGJdYSPwU/TY3DFw2xguI/AAAAAAAABmw/BZFzKlbsGZE/s220/164703_1687164093314_1064018519_31609925_6986925_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_WsUVx0wRkEM/SttWy6Z3HmI/AAAAAAAABKo/WhoGDgCaS98/s72-c/104714.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
